Barcellona, parla il Re: “non c’è spazio per l’intolleranza”

Pubblicato il 5 novembre 2019 alle 7:54 in Europa Spagna

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il re di Spagna Felipe VI, parlando a Barcellona, ha affermato che in Catalogna “non può esserci spazio per la violenza, l’intolleranza o il disprezzo per i diritti e le libertà altrui”, perché incompatibili con i valori e i principi che la Catalogna ha contribuito a fornire alla democrazia spagnola: “impegno, rispetto e spirito civico”.

Il monarca ha sottolineato che la Catalogna è stata “fonte di ispirazione” per il resto della Spagna negli anni in cui è stata recuperata la democrazia, “una Catalogna orgogliosa della sua identità, plurale e integrativa, costruttiva e solidale con il progresso generale del paese”.

Felipe VI, che ha parlato in catalano, ha fatto queste considerazioni durante il suo discorso alla consegna dei premi Principessa di Girona, tenutisi al Centro Congressi di Barcellona. È anche la prima volta che il re fa riferimento in un discorso alla situazione in Catalogna dopo la sentenza di condanna nei confronti dei leader nazionalisti catalani dello scorso 14 ottobre.

La tredicenne principessa Leonor, erede al trono, è stata per la prima volta responsabile per la consegna dei premi in quello che è stato il suo primo atto ufficiale in Catalogna.

Mentre fuori dal Palazzo dei Congressi del capoluogo catalano migliaia di persone, convocate da organizzazioni indipendentiste, hanno protestato contro la presenza della famiglia reale a Barcellona, all’interno il monarca e l’erede al trono sono stati accolti dagli assistenti con una grande ovazione al grido di “Viva il Re”.

Da poco prima delle quattro del pomeriggio di lunedì 4 novembre, i manifestanti indipendentisti hanno iniziato a concentrarsi nelle vicinanze del Palazzo dei Congressi, sull’Avenida Diagonal, una delle principali arterie di Barcellona. La manifestazione è stata convocata da diverse organizzazioni indipendentiste, tra cui i Comitati di Difesa della Repubblica e l’Assemblea Nazionale Catalana, con lo slogan “Né re né paura”. Proteste simili hanno avuto luogo in altre città catalane e in particolare a Girona.

I partecipanti alle manifestazioni hanno inalberato immagini del re capovolte con la frase “il re spagnolo non è il benvenuto”, e hanno bruciato diverse immagini e fotografie del monarca, bandiere spagnole e carte da gioco con la figura del re al grido di “Fuori il Borbone” o “Brucia il Borbone”. Inoltre, alcuni manifestanti hanno lanciato oggetti contro la polizia locale, che ha risposto con alcune cariche di alleggerimento, ragion per cui un altro gruppo di manifestanti ha intimato ai gruppi più violenti di porre fine a questo atteggiamento e di protestare pacificamente.

Scarica l’app gratuita di Sicurezza Internazionale da Apple Store o Google Play

Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.