Tunisia: Commissione europea approva prestito di 150 milioni di euro

Pubblicato il 4 novembre 2019 alle 6:17 in Europa Tunisia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

La Commissione Europea ha approvato il prestito di 150 milioni di euro alla Tunisia. Si tratta della terza tranche del programma Macro-Financial Assistance (MFA) per il Paese nordafricano, e segue il completamento di una serie di misure volte a supportare la transizione economica tunisina.

Come riporta il comunicato ufficiale della Commissione, l’erogazione dei fondi dell’MFA è successiva all’attuazione di politiche da parte della Tunisia, stabilite nel memorandum di intesa del 27 aprile 2017. Le riforme intraprese da Tunisi, continua il comunicato, riflettono gli sforzi delle autorità tunisine volti a combattere la corruzione, costruire un sistema di tasse più stabile ed equo, aumentare la qualità della pubblica amministrazione e migliorare il sistema di protezione sociale tunisino. Il programma MFA ha altresì supportato altre riforme per ridurre la disoccupazione, soprattutto quella giovanile.

A seguito di questi sforzi di riforma e del recente sostegno democratico per continuare la transizione iniziata nel 2011, la Tunisia può contare sul partenariato dell’UE per rafforzare la sua economia e la sua governance politica, migliorando altresì la vita dei cittadini e garantendo la protezione sociale. L’UE continuerà a sostenere la Tunisia per affrontare le rimanenti sfide per implementare riforme economiche, finanziarie e istituzionali, a sostegno della crescita e della transizione socioeconomica. Il commissario europeo per gli Affari economici e finanziari, Pierre Moscovici, ha sottolineato che l’erogazione del 150 milioni di auro dimostra l’impegno dell’UE per sostenere la Tunisia e i suoi cittadini.

I programmi di MFA fanno parte del più ampio impegno dell’UE con i Paesi vicini che presentano gravi difficoltà economiche e costituiscono uno strumento di risposta alle crisi. Gli MFA prevedono inoltre il rispetto dei diritti umani e meccanismi democratici efficaci, tra cui un sistema parlamentare multipartitico e lo stato di diritto, come condizioni preliminari.

Tali programmi sono subordinati all’esistenza di un accordo di credito non precauzionale con il Fondo Monetario Internazionale (FMI), e di una comprovata esperienza nell’attuazione delle riforme del programma dell’FMI. I fondi FMA sono erogati in tranche strettamente legate al soddisfacimento delle condizioni volte a rafforzare la stabilità macroeconomica e finanziaria. Queste condizioni sono elencate in un protocollo d’intesa firmato tra l’UE e il Paese beneficiario.

A differenza di altre forme di aiuti finanziari, la Commissione propone programmi di MFA prima che il Parlamento europeo e il Consiglio li approvino. La prima operazione di MFA con la Tunisia si è conclusa a luglio 2017, e ha erogato prestiti per il valore complessivo di 300 milioni di euro. A seguito della richiesta di aiuto da parte della Tunisia, la Commissione ha proposto un secondo programma, del valore di 500 milioni di euro, nel febbraio 2016. Il Parlamento europeo e il Consiglio hanno poi adottato la proposta della Commissione nel luglio 2016.

Le condizioni politiche concordate tra l’UE e la Tunisia sono state stabilite nel memorandum di intesa e nell’accordo di prestito firmati a Bruxelles il 27 aprile 2017. Per il rilascio della terza e ultima erogazione, le misure specifiche sono state progettate per sostenere il consolidamento fiscale e la crescita economica sostenibile.

Dall’inizio della Rivoluzione del 2011, la Tunisia ha lavorato per creare una democrazia moderna basata sulla libertà, lo sviluppo economico e la giustizia sociale. L’Unione Europea è stata il partner chiave della Tunisia in questo processo. In particolare, la cooperazione in diversi settori è stata rafforzata attraverso il partenariato privilegiato istituito nel 2012. L’impegno dell’UE a sostegno della Tunisia è stato ribadito nella comunicazione congiunta del 2016 “Rafforzare il sostegno dell’UE alla Tunisia” e attraverso il lancio, da parte dell’ex Alto Rappresentante, Federica Mogherini, e dell’ex presidente Caïd Essebsi, della gioventù UE-Tunisia Partenariato che è in cima all’agenda bilaterale comune.

La 15esima riunione del Consiglio di associazione UE-Tunisia del maggio 2019 ha messo in luce l’importanza delle relazioni bilaterali e del sostegno dell’UE per lo sviluppo inclusivo e sostenibile tunisino. La strategia di assistenza dell’UE alla Tunisia si avvale di una vasta gamma di strumenti di assistenza finanziaria e tecnica, compresi i programmi di sostegno al bilancio nell’ambito dello strumento europeo di vicinato (ENI), di cui il Paese nordafricano è uno dei principali beneficiari tra gli Stati del vicinato meridionale, beneficiando anche di ingenti prestiti della Banca europea per gli investimenti.

Leggi Sicurezza Internazionale, il primo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.