Benin: pirati rapiscono 9 membri dell’equipaggio di una nave norvegese

Pubblicato il 4 novembre 2019 alle 12:33 in Africa Benin

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Un gruppo di pirati ha rapito 9 membri dell’equipaggio di una nave battente bandiera norvegese, al largo delle coste del Benin. Secondo le autorità, si tratta dell’ultimo di una serie di sequestri avvenuti di recente nei pressi del Golfo di Guinea. Il Dry Bulk MV Bonita, di proprietà della compagnia norvegese JJ Ugland, è stato assalito da un gruppo di uomini armati mentre era ancorato a circa 14 km dal porto di Cotonou. È quanto hanno riferito, domenica 3 novembre, alcuni funzionari del porto, descrivendo l’incidente come “atto di pirateria”.

La nave trasportava un carico di gesso, comunemente usato come fertilizzante, destinato al Benin. Per ragioni di sicurezza, la compagnia di navigazione ha preferito non rivelare le nazionalità dei membri dell’equipaggio. “Il team di risposta alle emergenze del JJ Ugland sta gestendo questa situazione secondo i piani ed è in contatto con le autorità competenti. Le famiglie dei membri dell’equipaggio sono state contattate e saranno tenute informate”, ha dichiarato la società in una nota.

Le autorità del porto di Cotonou hanno riferito che il capitano della nave è tra le persone sequestrate e hanno specificato che al momento tutti gli altri membri del personale sono salvi e sono stati interrogati come parte dell’inchiesta. Diverse compagnie di navigazione hanno riportato di aver subito atti di pirateria negli ultimi mesi in quella regione. Ad agosto, 8 membri dell’equipaggio di una nave tedesca sono stati rapiti a largo delle coste del Camerun, mentre, a luglio, 10 marinai turchi erano stati sequestrati nei pressi della Nigeria.

Benché la pirateria sia diminuita in tutto il mondo, il Golfo di Guinea, nell’Africa occidentale, rimane un’area ad alto rischio di sequestri e rapimenti a mano armata. Lo ha dichiarato con un comunicato, il mese scorso, l’Ufficio Marittimo Internazionale (IMB), un’unità della Camera di commercio internazionale. “La regione si contraddistingue in tutto il mondo per l’86% dell’equipaggio preso in ostaggio e per quasi l’82% dei rapimenti d’equipaggio”, ha affermato l’IMB. I pirati spesso dirottano le navi per diversi giorni, abbastanza a lungo per saccheggiare il carico e richiedere enormi riscatti prima di liberare l’equipaggio. Quest’anno circa 62 membri del personale di bordo sono stati catturati al largo delle coste di Nigeria, Guinea, Togo, Benin e Camerun.

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Chiara Gentili

di Redazione

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