Afghanistan: esplosione lungo una strada uccide 8 civili

Pubblicato il 4 novembre 2019 alle 15:37 in Afghanistan Asia

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Almeno 8 civili sono stati uccisi dall’esplosione di un ordigno lungo una strada della provincia settentrionale di Baghlan, in Afghanistan.

L’incidente è avvenuto il 4 novembre nell’area di Dand-e-Shahabuddin, vicino a Pul-e-Khumri, capitale della provincia di Baghlan. Le persone colpite si stavano recando verso la capitale dal villaggio di Akakhel, secondo quanto confermato dai funzionari del quartier generale della polizia provinciale. Tra le vittime ci sono 4 bambini, 2 donne e 2 uomini. I feriti ammontano a 6 e tra questi vi sono anche dei bambini, secondo la polizia. Fino ad ora, nessun gruppo ha rivendicato la responsabilità dell’esplosione.

Le morti civili in Afghanistan sono aumentate nel corso dell’anno passato, nonostante gli sforzi degli Stati Uniti volti a raggiungere un accordo di pace con i talebani. Tra i mesi di luglio e settembre 2019, un totale di 4.313 civili sono morti o sono stati feriti, segnando un aumento del 42% rispetto allo stesso periodo del 2018, secondo quanto riferito dalla missione delle Nazioni Unite in Afghanistan. Le morti del 4 novembre rappresentano l’ultima di una serie di violenze dalla fine dei colloqui di pace tra USA e talebani. Questi erano iniziati il 13 ottobre 2018 in Qatar con l’obiettivo di porre fine a 18 anni di guerra in Afghanistan e di concordare il ritiro statunitense dal Paese. Tuttavia, nonostante a settembre 2019 le due parti fossero molto vicine al raggiungimento di un accordo, i colloqui sono stati bruscamente interrotti. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha cancellato gli incontri con i leader dei talebani, che dovevano tenersi a Camp David, nel Maryland. Annunciando la cancellazione di tali discussioni, l’8 settembre, Trump ha citato l’attentato talebano a Kabul del 5 settembre, in cui 12 persone, tra cui un soldato USA, sono state uccise. 

Da quando gli Stati Uniti hanno messo fine ai colloqui, si è prospettato un possibile intervento diplomatico cinese. Il 23 ottobre, la portavoce del Ministero degli Esteri di Pechino, Hua Chunying aveva affermato che la Cina sosterrà il dialogo tra talebani e governo in Afghanistan. Rispondendo alle domande di un giornalista sulla partecipazione dei talebani a un prossimo incontro di pace afgano sponsorizzato da Pechino, Chunying aveva dichiarato che la Cina sostiene fermamente il vasto e inclusivo processo di pace e riconciliazione guidato dall’Afghanistan, per gli afgani. Hua Chunying aveva poi aggiunto che la Cina insisteva su una riconciliazione in Afghanistan basata sul “rispetto della volontà di tutte le parti afghane pertinenti”. I talebani, da parte loro, avevano confermato di essere stati invitati dal governo cinese ad un incontro avevano specificato che la delegazione sarebbe stata guidata da un leader anziano dei talebani, il Mullah Abdul Ghani Baradar. 

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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