Affiliati africani dell’Isis giurano fedeltà al nuovo leader

Pubblicato il 4 novembre 2019 alle 11:54 in Africa Medio Oriente

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Al Shabaab, uno dei principali affiliati dello Stato Islamico nel continente africano, ha giurato fedeltà, domenica 3 novembre, al nuovo leader dell’Isis, Abu Ibrahim al-Hashimi al-Qurayshi. Il successore di al-Baghdadi è stato nominato alla guida del gruppo jihadista, giovedì 31 ottobre, con una dichiarazione audio in cui veniva promessa vendetta contro gli Stati Uniti. Da parte sua, l’organizzazione somala di al Shabaab ha pubblicato una foto, sull’applicazione di messaggistica istantanea Telegram, in cui una decina di combattenti vengono ritratti con le loro armi in mano e, sotto di loro, una frase in cui si conferma il giuramento di fedeltà ad al-Qurayshi.

Il 2 novembre, anche l’affiliato dello Stato Islamico nella provincia del Sinai, in Egitto, si era schierato a favore della nomina del nuovo leader. Con una strategia simile a quella di al Shabaab, i militanti jihadisti del Sinai, che conducono una campagna contro lo Stato egiziano, hanno pubblicato su Telegram la foto di una ventina di combattenti in piedi e una didascalia in cui giurano fedeltà ad al-Qurayshi.

L’1 novembre, lo Stato Islamico dell’Iraq e il Levante ha confermato la morte del suo leader, Abu Bakr al-Baghdadi e ha annunciato il suo successore. Nel suo primo video, il nuovo capo dell’Isis, al-Qurayshi, ha affermato, in riferimento al suo predecessore: “Ti piangiamo comandante dei fedeli”. Nel messaggio, al-Qurayshi ha anche invitato i seguaci del gruppo a giurare fedeltà al nuovo leader, che si dichiara discendente della tribù del profeta Maometto, quella dei Quraysh. Il filmato, di sette minuti, non fornisce ulteriori dettagli sul nuovo capo dell’organizzazione e non è apparsa immediatamente chiara l’identità dell’uomo. L’ISIS di solito identifica i suoi leader usando nomi da combattimento che si riferiscono alla loro appartenenza tribale e al loro lignaggio. Questi nomi possono cambiare spesso. Nel messaggio, al-Qurayshi ha invitato i seguaci del gruppo a giurare fedeltà al nuovo leader, che afferma di discendere dalla tribù del profeta Maometto, quella dei Quraysh. Essere un discendente è stato visto come un prerequisito per diventare un califfo.

L’audio del nuovo leader si rivolge anche agli Stati Uniti, dicendo: “Non rallegrarti dell’America. Il nuovo prescelto ti farà dimenticare l’orrore che hai visto e renderà i risultati dei giorni di Baghdadi deliziosi”. Il generale Frank McKenzie, capo del comando centrale dell’esercito degli Stati Uniti, ha riferito che i soldati USA hanno scoperto che Al-Baghdadi era nascosto in un tunnel del complesso in cui stavano per fare irruzione quando la cattura era ormai imminente. Mostrando un video e alcune immagini del raid, avvenuto il 26 ottobre, McKenzie ha ribadito che Al-Baghdadi ha fatto detonare una veste esplosiva, uccidendo sé stesso e 2 bambini piccoli che erano con lui. Sebbene l’operazione sia stata un successo, McKenzie ha sottolineato che sarebbe un errore pensare che l’ISIS è stato sconfitto.

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Chiara Gentili

di Redazione

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