Di Maio in Marocco: firmato accordo di partenariato strategico

Pubblicato il 2 novembre 2019 alle 7:07 in Italia Marocco

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Il ministro degli Esteri italiano, Luigi Di Maio, si è recato, il 1 novembre, in visita ufficiale a Rabat, in Marocco, dove ha incontrato il capo del governo, Saadeddine El Othmani, e il ministro degli Esteri marocchino, Nasser Bourita.

L’occasione ha visto Italia e Marocco firmare un accordo di partenariato strategico multidimensionale che, a detta del ministro italiano, rappresenta un passo importante per Roma e per le politiche relative al Mediterraneo. In particolare, nel corso di una conferenza stampa congiunta tenutasi a margine dell’incontro con il suo omologo marocchino e trasmessa sul proprio account Facebook, Di Maio ha descritto il Marocco un Paese strategico, una porta verso l’Africa, centrale per le decisioni riguardanti l’intera area mediterranea. Pertanto, l’accordo stipulato potrà avere effetti sia per l’Europa sia per il Nord Africa.

Per il ministro italiano, Roma e Rabat condividono interessi a livello culturale, sociale ed economico, su cui poter collaborare. Il partenariato si inserisce, quindi, in tale senso e mira ad attuare azioni concrete non solo a livello commerciale. Di Maio ha affermato che il Marocco può svolgere un ruolo significativo anche nella risoluzione delle crisi relative al Mediterraneo, in primis quella libica, sulla base di una politica di non ingerenza che ha conferito credibilità al Regno.

L’accordo di partenariato riguarda altresì il tema migrazione. Italia e Marocco si sono detti concordi sulla necessità di rigore per contrastare l’immigrazione clandestina e di integrazione per facilitare l’accesso di coloro che desiderano investire e sviluppare capacità professionali. A tal proposito, è stato evidenziato che il primo patto relativo al rimpatrio dei migranti marocchini espatriati in Italia è del 27 luglio 1998. Per Di Maio, l’accordo del 1 novembre potrà essere un modello e una fonte di ispirazione a livello europeo. Sul fronte economico, l’intesa guarda all’intera economia del Mediterraneo, con la consapevolezza che un partenariato Italia-Marocco può beneficiare anche Roma, grazie all’incremento, tra gli altri fattori, delle attività di import ed export.

Di Maio aveva precedentemente espresso la propria idea secondo cui l’Africa non è fonte di pericolo ma un’opportunità di crescita. Pertanto, a detta del ministro, l’Italia dovrebbe dialogare costantemente con il Nord Africa, in modo da risolvere contemporaneamente questioni legate sia alla sicurezza nazionale sia all’economia.

Da parte sua, il ministro Nasser Bourita ha affermato che l’accordo di partenariato strategico darà un forte impulso alla cooperazione Italia-Marocco e rappresenterà una guida per il futuro. Per Bourita, le relazioni bilaterali tra i due Paesi sono “ricche e produttive” e si basano su una solida amicizia. L’intesa mostra, quindi, la volontà di entrambe le parti di consolidare tale legame, definendo meccanismi e ambiti di coordinamento.

Il ministro marocchino ha dichiarato che per il proprio Paese il nuovo accordo si inserisce altresì nel quadro nazionale che prevede la diversificazione di partnership con i Paesi dell’Unione Europea. A tal proposito, è stato sottolineato che il Regno è un partner ricercato da diversi Paesi, non solo del Mediterraneo, grazie alla credibilità e alla stabilità dimostrata negli scenari regionali ed internazionali e alle riforme messe in atto negli utlimi anni.

A detta di Bourita, Italia e Marocco hanno deciso di rafforzare anche il dialogo politico, con il fine di renderlo regolare e strategico, accanto a meccanismi di cooperazione economica volti ad incoraggiare i diversi attori e operatori economici ad agire insieme anche nel continente africano. Anche sul fronte migrazione, il ministro marocchino ha sottolineato che il proprio Paese agirà secondo i principi di responsabilità e solidarietà. Non da ultimo, è stato specificato che l’incontro del 1 novembre ha riguardato anche altre questioni riguardanti sicurezza, criminalità transfrontaliera, Libia e Medio Oriente, su cui Roma e Rabat hanno mostrato una convergenza di opinioni, grazie alla quale sarà possibile coordinare le proprie azioni nella cornice del partenariato.

In Marocco vi sono 252 aziende italiane e lo scorso anno il flusso complessivo di merci tra i due Paesi è aumentato del 5,6 %, passando dai 2.89 miliardi di euro del 2017 ai 3.51 miliardi del 2018. Non da ultimo, sono circa 6.500 gli italiani stabilmente residenti in Marocco, cui si aggiungono numerosi turisti ogni anno.

 

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Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

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