ISIS conferma la morte di Al-Baghdadi e annuncia il nuovo leader

Pubblicato il 1 novembre 2019 alle 9:59 in Medio Oriente Siria

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Lo Stato Islamico dell’Iraq e il Levante ha confermato la morte del suo leader, Abu Bakr al-Baghdadi, annunciando il suo successore: Abu Ibrahim al-Hashimi al-Qurayshi. 

Abu Hamza al-Qurayshi, il nuovo capo dell’ISIS, ha annunciato di essere alla guida del gruppo jihadista, giovedì 31 ottobre, in una dichiarazione audio che è stata distribuita dall’ala mediatica dello Stato Islamico, nota come Al-Furqan. “Ti piangiamo comandante dei fedeli”, afferma nel video, in riferimento al suo predecessore. Nel messaggio, l’uomo dichiara che l’organismo legislativo e consultivo dell’ISIS si è riunito dopo la morte di Al-Baghdadi e ha lo ha nominato leader dell’organizzazione. 

Il consiglio dello Stato Islamico si sarebbe riunito immediatamente dopo aver avuto la conferma di quello che al-Qurayshi aveva definito “il martirio dello sceicco Abu Bakr al-Baghdadi”. I tale occasione “i più anziani tra i guerrieri benedetti” avevano concordato che una sostituzione del leader. La dichiarazione di sette minuti non fornisce ulteriori dettagli sul nuovo capo dell’organizzazione e non è stato immediatamente chiara l’identità di questo al-Qurayshi. L’ISIS di solito identifica i suoi leader usando nomi da combattimento che si riferiscono alla loro appartenenza tribale e al loro lignaggio. Questi nomi possono cambiare spesso. Nel messaggio, al-Qurayshi ha invitato i seguaci del gruppo a giurare fedeltà al nuovo leader, che afferma di discendere dalla tribù del profeta Maometto, quella dei Quraysh. Essere un discendente è stato visto come un prerequisito per diventare un califfo. Una breve biografia di al-Baghdadi pubblicata su un forum online nel 2014 aveva fatto risalire anche il suo lignaggio a tale tribù.

Il messaggio di al-Qurayshi ha anche confermato la morte di Abu al-Hassan al-Muhajir, il portavoce del gruppo e un fedele collaboratore di al-Baghdadi. Al-Muhajir è stato ucciso in un’operazione congiunta degli Stati Uniti con le forze curde nella città siriana settentrionale di Jarablus, poche ore dopo la morte di al-Baghdadi. L’audio si rivolge anche agli Stati Uniti, dicendo: “Non rallegrarti dell’America. Il nuovo prescelto ti farà dimenticare l’orrore che hai visto e renderà i risultati dei giorni di Baghdadi deliziosi”. Il generale Frank McKenzie, capo del comando centrale dell’esercito degli Stati Uniti, ha riferito che i soldati USA hanno scoperto che Al-Baghdadi era nascosto in un tunnel del complesso in cui stavano per fare irruzione quando la cattura era ormai imminente. Mostrando un video e alcune immagini del raid, avvenuto il 26 ottobre, McKenzie ha ribadito che Al-Baghdadi ha fatto detonare una veste esplosiva, uccidendo se stesso e 2 bambini piccoli che erano con lui. Sebbene l’operazione sia stata un successo, McKenzie ha sottolineato che sarebbe un errore pensare che l’ISIS è stato sconfitto.

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione