Nuovi test missilistici della Corea del Nord minacciano i negoziati

Pubblicato il 31 ottobre 2019 alle 14:00 in Corea del Nord USA e Canada

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La Corea del Nord ha effettuato il lanciato 2 missili a corto raggio al largo della propria costa orientale, giovedì 31 ottobre. Si tratta dei primi test dopo gli ultimi colloqui sulla denuclearizzazione a Stoccolma. 

I missili sono stati lanciati da Pyongannam-do, una provincia nei pressi di Pyongyang, la capitale della Corea del Nord, e hanno percorso circa 370 chilometri prima di atterrare nel mare tra la Corea del Nord e il Giappone. I funzionari della Difesa sudcoreani hanno dichiarato che stavano studiando le rotte di volo per identificare il tipo di missili impiegati nel test, anche se il Ministero della Difesa giapponese ha affermato che sembravano essere missili balistici. 

Si tratta del primo test di questo genere da parte della Corea del Nord da quando questa ha effettuato il lancio di un missile balistico da sottomarino, il  Pukguksong-3, il 2 ottobre. Questo era atterrato nella zona economica esclusiva del Giappone, che aveva preso tale esercitazione come una violenta provocazione. Da parte sua, il leader del Paese, Kim Jong-Un, aveva inviato “calorose congratulazioni” agli scienziati della Dipartimento della Difesa di Pyongyang che avevano condotto il test, ma non aveva personalmente supervisionato il test, come era solito fare in caso di nuove tecnologie innovative. Il Pukguksong-3 era stato “lanciato in modalità verticale” dalle acque al largo della città orientale di Wonsan. 

Il test arriva in un momento teso delle relazioni della Corea del Nord con i Paesi vicini, a seguito degli scarsi risultati dei negoziati tra USA e Corea del Nord, che erano ripresi il 5 ottobre a Stoccolma. Il leader della delegazione proveniente dalla Corea del Nord e mediatore per il nucleare, Kim Myong Gil, dopo aver passato gran parte della giornata a discutere con la controparte statunitense, ha criticato l’inflessibilità dei suoi interlocutori, affermando che i diplomatici di Washington non si distaccano dal loro “vecchio punto di vista e atteggiamento”. “I negoziati non hanno soddisfatto le nostre aspettative e alla fine sono stati interrotti”, ha spiegato Myong Gil, con l’aiuto di un interprete, ai giornalisti presenti fuori dall’ambasciata nordcoreana.

A seguito del fallimento dei negoziati, la Corea del Nord ha reagito con indignazione all’acquisto di 8 aeromobili F-35A da parte della Corea del Sud e ha condotto alcuni test di missili balistici a corto raggio, come rappresaglia. “Non vi è alcun dubbio che la consegna miri a garantire la supremazia militare sui Paesi vicini della regione e, in particolare, ad aprire un cancello per invadere il Nord”, avevano riferito le autorità nordcoreane. “Noi, da parte nostra, non abbiamo altra scelta che sviluppare e testare armamenti speciali per distruggere completamente le armi letali rinforzate nella Corea del Sud”, aveva aggiunto. 

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Maria Grazia Rutigliano

 

di Redazione

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