Alberto Fernández: profilo del nuovo Presidente dell’Argentina

Pubblicato il 31 ottobre 2019 alle 6:30 in America Latina Argentina

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Domenica 27 ottobre, sconfiggendo il presidente uscente Mauricio Macri, Alberto Fernández è diventato il nuovo presidente dell’Argentina. Si insedierà ufficialmente il prossimo 10 dicembre, frattanto ha iniziato a negoziare con l’avversario una transizione ordinata e una gestione economica condivisa nei 40 giorni che mancano all’insediamento per affrontare la crisi economica. 

Fernández è un negoziatore, un peronista dialogante, lo testimonia non solo il vertice con Macri il giorno dopo le elezioni, ma anche l’apertura al Fondo Monetario Internazionale subito dopo la vittoria, assicurando che Buenos Aires rispetterà gli impegni. Questa abilità di negoziatore gli ha consentito di unificare attorno a sé il voto peronista, tradizionalmente diviso tra destra e sinistra e, a urne chiuse, lo ha portato alla Casa Rosada: la sua attitudine al dialogo ha chiuso a Macri le porte del voto del peronismo moderato, cui puntava il presidente uscente, che proprio un peronista moderato, Miguel Ángel Pichetto, si era scelto come vice.

Non a caso Macri ha sempre detto di preferire come avversaria Cristina Kirchner, ex presidente e ora vicepresidente di Fernández. “È un bugiardo – sosteneva Macri del suo successore – non si sa mai quello che pensa, almeno lei [Cristina Kirchner] dice sempre quello che pensa”. 

Fernández, che con Cristina Kirchner ha avuto pessimi rapporti per circa un decennio, almeno da quando l’allora presidente lo rimosse dall’incarico di Capo di Gabinetto nel 2008, si è garantito l’appoggio del leader del peronismo non-kirchnerista, Sergio Massa, ed ha tolto a Macri un’arma fondamentale: quella di puntare sull’anti-kirchnerismo.

In campagna elettorale Fernández ha puntato sull’immagine del “presidente normale” e ha vinto. Ha fatto del suo cane, un collie di nome Dylan, una star della campagna, tanto che il cane ha un account sui social network con quasi 100.000 follower.  “Lascatemi portare a spasso il cane; non sa che ci sono elezioni” – ha ripetuto per tutta la campagna elettorale ai giornalisti che lo aspettavano sotto casa la mattina, e lo ha ripetuto domenica quando ha incontrato decine di giornalisti, argentini e stranieri, alla porta di casa sua. “Gli argentini volevano un presidente comune, lasciatemi essere una persona comune” – ha dichiarato mentre Dylan correva sconcertato tra i giornalisti.

All’immagine dell’alto-borghese che vive a Puerto Madro, uno dei quartieri più in della capitale con un cane di razza, Fernández ha accompagnato quella del candidato nuovo, che rompe con gli schemi tradizionali della politica argentina. Divorziato, convive con la giornalista e attrice Fabiola Yáñez, ha difeso la normalità della sua situazione, “simile a quella che vivono migliaia di argentini”, di fronte alle accuse della stampa più conservatrice, che sottolineava come sarebbe stato il primo divorziato a diventare presidente (Carlos Menem divorzió tre anni dopo essere diventato capo dello stato).

In campagna elettorale Fernández si è conquistato inoltre l’appoggio della comunità LGBTI. Il figlio Estanislao è famoso per essere uno dei primi cosplayer del paese australe e per essere una nota drag-queen. Estanislao, che ha 24 anni e lavora in una compagnia di assicurazioni, è stato oggetto di dibattito politico e giornalistico in Argentina, ma Fernández ha messo a tacere le polemiche affermando “mio figlio è uno dei ragazzi più creativi che conosca, non so molto del mondo delle drag-queen, ma lui è molto apprezzato e io sono fiero di lui. Mi preoccuperei se fosse un delinquente”. Mentre in campagna elettorale Fernández padre con queste dichiarazioni si conquistava la comunità LGBTI, Fernández figlio conquistava il peronismo kirchnerista affermando che il defunto presidente Néstor Kirchner per lui era stato “come un nonno”.

Aperto al dialogo, divorziato, con un figlio drag-queen e un cane star del web. Il colonnello Perón, afferma la stampa più conservatrice, difficilmente lo avrebbe preso in considerazione anche solo per un sottosegretariato. È il nuovo presidente dell’Argentina. Peronista. 

 

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo 

di Redazione

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