Putin incontra Díaz-Canel e ribadisce sostegno russo a Cuba

Pubblicato il 30 ottobre 2019 alle 9:35 in Cuba Russia

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Martedì 29 ottobre, il presidente di Cuba, Miguel Díaz-Canel, ha incontrato il presidente russo Vladimir Putin nella residenza presidenziale di Novo-Ogarevo, vicino a Mosca, per consolidare la cooperazione bilaterale e le relazioni economico-commerciali tra Cuba e la Russia, e per far fronte alle nuove misure varate da Washington per indurire l’embargo nei confronti dell’isola.

Díaz-Canel conclude con la visita a Mosca un viaggio ufficiale in Europa che lo ha portato a Dublino, a Minsk e a San Pietroburgo.

Nella conferenza stampa a margine del vertice, Putin ha sottolineato che il commercio tra le due nazioni è aumentato di un terzo l’anno scorso nonostante le pressioni di Washington. “È chiaro che nelle condizioni in cui Cuba si trova, non è facile risolvere i problemi economici e sociali. Ma in generale riescono a far fronte alle difficoltà” – ha detto il presidente russo, aggiungendo: “La Russia ha sempre trattato con speciale simpatia la posizione indipendente di Cuba, la sua politica sovrana”. La posizione di Cuba “piace” a Mosca – ha affermato il leader del Cremlino.

Putin ha affermato inoltre che i contatti bilaterali di alto livello sono costanti e che i due paesi esprimono “attivamente” un sostegno reciproco anche negli affari internazionali.

Il presidente russo ha accettato l’invito di Díaz-Canel a visitare Cuba e ha inviato i suoi saluti a Raúl Castro, mentre il presidente cubano a sua volta ha promesso di tornare in Russia per le celebrazioni del Giorno della Vittoria il 9 maggio, 75esimo anniversario della vittoria sulla Germania nazista. Nell’occasione Díaz-Canel dovrebbe coincidere a Mosca con il presidente statunitense Donald Trump.

Durante la sua visita ufficiale, iniziata a San Pietroburgo la scorsa domenica 27 ottobre, Díaz-Canel ha anche incontrato a Mosca il Primo Ministro russo Dmitrij Medvedev e numerosi imprenditori con interesse a investire a Cuba. P”Cuba non farà alcuna concessione al governo degli Stati Uniti” – ha affermato il leader cubano, che ha denunciato l’embargo e le minacce di Washington e ha sottolineato che Cuba preserverà gli interessi delle società straniere e proseguirà con il suo programma di sviluppo. L’intenzione di Díaz-Canel è quella di rassicurare gli investitori stranieri, fondamentali per il rilancio economico dell’isola, di fronte all’attivazione da parte di Washington del titolo III della Legge Helms-Burton che consente ai cubano-americani cittadini degli Stati Uniti di far ricorso nei tribunali USA contro le imprese di paesi terzi che operano a Cuba in proprietà espropriate dopo il 1960.

Il commercio tra Cuba e Russia è aumentato da 200 milioni di dollari nel 2013 a 451 milioni nel 2018 e la cifra dovrebbe aumentare fino a 500 milioni quest’anno. Nel corso dell’ultimo anno, la Russia ha inviato a Cuba circa 1.000 minibus, 50 locomotive e una road-map è stata concordata dai due governi per contribuire alla modernizzazione del sistema energetico cubano con finanziamenti russi.

Sebbene le autorità di entrambi i paesi siano discrete sui dettagli degli accordi, la stampa russa in lingua spagnola afferma che Mosca ha esportato centinaia di auto per il servizio di taxi capitale nonché veicoli da lavoro per l’agricoltura, che è stata costituita una società mista per produrre materiali da costruzione, e Medvedev ha partecipato all’inaugurazione del primo pozzo petrolifero di Cuba con perforazione orizzontale, a Boca de Jaruco. Inoltre, la Russia investirà nel rinnovamento di tre centrali termoelettriche cubane.

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo e russo

di Redazione

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