Migranti: Ocean Viking e Alan Kurdi sbarcano a Pozzallo

Pubblicato il 30 ottobre 2019 alle 6:56 in Immigrazione Italia

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Il Ministero dell’Interno italiano ha autorizzato lo sbarco al porto di Pozzallo della Ocean Viking, la nave di proprietà della ONG SOS Mediterranee e Medici Senza Frontiere, ferma in mare con 104 migranti a bordo dallo scorso 18 ottobre.

È quanto reso noto, martedì 29 ottobre, da ANSA, il quale ha riportato l’annuncio del Viminale, con il quale il Ministero ha rivelato che “si è conclusa la procedura di ricollocazione” dei migranti a bordo della Ocean Viking, elemento che ancora non aveva consentito lo sbarco della imbarcazione. Nella nota ripresa da ANSA, inoltre, si legge che “in base al pre-accordo raggiunto nel vertice di Malta”, 70 migranti saranno accolti da Francia e Germania.

Il pre-accordo a cui fa riferimento il Ministero dell’Interno è quanto concordato, lo scorso 23 settembre, dai ministri dell’Interno di Italia, Malta, Francia e Germania, i quali avevano siglato a Malta un accordo in materia di immigrazione che sancisce quattro punti principali: l’obbligatorietà della redistribuzione dei migranti; l’impiego di “tempi rapidi”, ovvero circa 4 settimane, per i ricollocamenti e la redistribuzione; la registrazione dei migranti nel Paese di destinazione, che ne curerà anche i rimpatri; la rotazione volontaria dei porti di sbarco.

A tale riguardo, Medici Senza Frontiere, e in particolare un suo operatore a bordo della Ocean Viking, Jay Berger, aveva dichiarato che “questo non è il modo in cui si trattano le persone che sono state tratte in salvo da una imbarcazione in difficoltà, questo è aggiungere sofferenza e traumi psichici alla loro ansia”, visto il prolungamento dell’attesa delle imbarcazioni in mare.

In occasione dell’autorizzazione ricevuta dal Viminale, però, il capomissione di Medici Senza Frontiere, a bordo della Ocean Viking, Michael Fark, ha dichiarato che “dopo giorni bloccati in mare, e con alle spalle le orribili condizioni sopportate in Libia e lungo tutto i loro viaggio, finalmente i migranti potranno essere portati al sicuro”. In riferimento agli 11 giorni trascorsi in mare, tuttavia, Fark ha commentato che “questi prolungati, inumani, blocchi non devono continuare”.

La Ocean Viking era ferma in mare dallo scorso 18 ottobre, quando aveva salvato 104 migranti, di cui 10 donne, di cui 2 in stato di gravidanza, e 41 minori, i quali erano a bordo di un gommone in stato di sovraffollamento a circa 50 miglia nautiche dalle coste della Libia. Dei 41 minori tratti in salvo, inoltre, 31 sono non accompagnati, di cui 6 di età inferiore a 16 anni. Tra i soccorsi, secondo quanto rivelato, anche un infante di 2 anni e un bambino di 11 mesi. Secondo quanto dichiarato da un membro dell’equipaggio della Ocean Viking, il centro di coordinamento per il recupero e il salvataggio della Libia aveva indicato il porto di Tripoli quale luogo sicuro per lo sbarco. Tuttavia, l’imbarcazione si era rifiutata di sbarcare in Libia.

Non sarà solo la Ocean Viking a sbarcare a Pozzallo. Secondo quanto reso noto da Info Migrants, anche la Alan Kurdi è stata autorizzata a procedere con lo sbarco nel porto siciliano. La nave, secondo quanto rivelato, aveva tratto in salvo 90 migranti, sabato 26 ottobre, quando era stata anche “bloccata e minacciata dalle autorità libiche”.

Nello specifico, l’equipaggio della Alan Kurdi aveva riportato che durante il soccorso dei 90 migranti, l’imbarcazione era stata colpita più volte via cielo e via mare. Al termine delle operazioni di salvataggio, inoltre, un migrante aveva riportato l’assenza del fratello. A tale riguardo, Info Migrants rende noto che non è ancora chiaro se il disperso abbia perso la vita nel corso dei soccorsi o se sia stato prelevato dalle autorità libiche.

Secondo le stime dell’IOM, dall’1 gennaio al 27 ottobre 2019 i migranti che hanno raggiunto l’Europa sono stati 96.532, di cui 77.974 via mare. Il numero di morti e dispersi ammonta invece a 1.086, di cui 692 nella rotta del Mediterraneo Centrale, la quale vede la Libia tra i principali porti di partenza, 324 nella rotta occidentale, la quale coinvolge Marocco e Algeria, e 70 nella rotta orientale, il cui principale porto di partenza è la Turchia. 

I Paesi europei maggiormente colpiti dal fenomeno migratorio sono la Grecia, la Spagna, Cipro, l’Italia e Malta. In particolare, dall’1 gennaio al 27 ottobre 2019, sono giunti 51.825 migranti in Grecia, 24.988 in Spagna, 9.476 in Italia, 5.575 a Cipro e 2.911 a Malta. Paragonando i dati alle cifre totali riguardanti lo stesso periodo del 2018, gli arrivi sono diminuiti del 17%.

 

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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