Incontro bilaterale Italia-Bangladesh alla Farnesina

Pubblicato il 29 ottobre 2019 alle 15:24 in Bangladesh Italia

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Il sottosegretario agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale, Manlio Di Stefano, ha incontrato il ministro degli Esteri del Bangladesh, Abdul Momen. I due rappresentanti hanno discusso di intensificare la cooperazione e della crisi dei Rohingya. 

Secondo quanto riferito dal sito ufficiale della Farnesina, l’incontro ha avuto luogo il 28 ottobre. Il sottosegretario italiano ha innanzitutto riconosciuto “il contributo positivo che la diaspora bengalese, 140.000 persone, la più numerosa comunità nell’Europa continentale, apporta all’economia e alla società italiane”. Di Stefano ha poi sottolineato la presenza numerose compagnie italiane nel Paese asiatico. Gli italiani in Bangladesh si occupano, in particolare, del settore tessile. Di Stefano ha poi espresso l’auspicio che “si possano intensificare ulteriormente i rapporti economici e commerciali bilaterali”. Il sottosegretario ha poi citato la partecipazione di compagnie italiane del settore della Difesa a competizioni per l’aggiudicazione di importanti commesse in Bangladesh, augurando “un esito positivo per le nostre aziende”.

I due rappresentanti hanno poi affrontato la questione della crisi dei rifugiati Rohingya. Di Stefano ha lodato la risposta umanitaria del governo del Bangladesh e i due uomini hanno concordato sulla “necessità di una soluzione politica alla crisi in corso”, sottolineando l’urgenza di determinare le responsabilità per la tragedia in corso. I Rohingya non sono mai stati riconosciuti ufficialmente come etnia dal Myanmar, dove sono stati vittima di persecuzioni dalla maggioranza buddhista e dall’esercito. Tali violenze sono aumentate nell’agosto del 2017, finendo al centro dell’attenzione internazionale. In tale mese, a seguito a degli attacchi sferrati contro alcune stazioni di polizia da un gruppo di militanti islamisti della minoranza, vi è stato un esodo di circa 700.000 Rohingya verso il Bangladesh. 

L’ultimo tentativo di rimpatriare migliaia di Rohingya dal Bangladesh risale al 22 agosto, ma è fallito, con quasi 300 famiglie di rifugiati che si sono rifiutate di tornare in Myanmar. Nessuna delle 295 famiglie consultate dalle Nazioni Unite aveva accettato il rimpatrio, secondo quanto ha affermato un funzionario di soccorso del Bangladesh, Mohammad Abul Kalam. Tuttavia, le autorità del Paese, supportate dall’agenzia dell’ONU per i Rifugiati, avevano già preparato un autobus e un camion per trasportare le persone attraverso il confine. Il Myanmar aveva autorizzato il rimpatrio di 3.450 persone su elenco di oltre 22.000 rifugiati, fornito dal Bangladesh. Tuttavia, questi individui continuano a non sentirsi al sicuro e non vogliono tornare. 

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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