Egitto: 1 poliziotto e 13 militanti uccisi nel Sinai

Pubblicato il 29 ottobre 2019 alle 12:20 in Africa Egitto

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Funzionari egiziani hanno riferito che un poliziotto è stato ucciso in un attacco avvenuto, lunedì 28 ottobre, nella regione settentrionale della penisola del Sinai. L’offensiva, verificatasi nella città di Sheikh Zuweid, ha provocato anche il ferimento di altri 3 agenti di polizia, trasportati d’urgenza all’ospedale più vicino. Separatamente, gli ufficiali hanno rivelato che in un raid compiuto martedì 29 ottobre dalle forze dell’ordine egiziane, nella città costiera di el-Arish, 13 sospetti militanti jihadisti sono stati eliminati. Fonti di sicurezza egiziane hanno dichiarato che la polizia ha trovato armi ed esplosivi nel nascondiglio dei sospettati e squadre forensi, al momento, stanno identificando i corpi. Tra le armi, c’erano ordigni esplosivi, fucili e pistole. Gli ufficiali, citati dal quotidiano al Arabiya, hanno parlato in condizione di anonimato in quanto non erano autorizzati a rispondere alle domande dei giornalisti.

Il Sinai del Nord vive da mesi in uno stato d’allerta. In seguito ad alcuni episodi che hanno destato preoccupazione nel Paese, il 22 luglio è stato proclamato lo stato di emergenza ed un coprifuoco in tutta la regione.

Gli avvenimenti più recenti comprendono gli scontri del 15 settembre, verificatisi nell’area di Jalbana, anch’essa situata nel Sinai del Nord, tra le forze di sicurezza ed un gruppo di combattenti, definiti terroristi. Uno dei militanti è stato ucciso mentre tre ufficiali ed un poliziotto sono rimasti feriti. Il 29 settembre, poi, le forze di sicurezza egiziane hanno ucciso 15 combattenti jihadisti, nel corso di una sparatoria nel Sinai del Nord.

Le insurrezioni nella regione si sono intensificate dopo la cacciata dell’ex presidente islamista Mohamed Morsi, il 3 luglio 2013. Da allora, centinaia di poliziotti e soldati sono stati uccisi negli attacchi dei militanti.

Il Sinai del Nord, zona di congiunzione tra i continenti africano ed asiatico, è teatro, da anni, anche di operazioni militari. L’esercito egiziano ha lanciato una campagna nel Sinai, chiamata Comprehensive Operation – Sinai, il 9 febbraio 2018, con l’obiettivo di intensificare i controlli nella regione e contrastare i ribelli islamisti e le altre attività criminali che compromettono la sicurezza e la stabilità del Paese. Da allora, circa 665 combattenti e almeno 60 soldati sono rimasti uccisi negli scontri.

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Chiara Gentili

di Redazione

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