Colombia: i verdi conquistano Bogotà

Pubblicato il 29 ottobre 2019 alle 6:30 in America Latina Colombia

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Le elezioni locali in Colombia rappresentano una dura sconfitta per Centro Democrático, la formazione di destra del presidente Iván Duque e dell’ex-presidente Álvaro Uribe. 

Claudia López, candidata della Alianza Verde, diventa la prima donna sindaco della capitale. López, che nella metà dell’ultimo decennio ha portato allo scoperto con una costante azione di denuncia la collusione tra politica, traffico di droga e paramilitari, ha sconfitto, con il 35% contro il 32%, il liberale Carlos Fernando Galán, figlio del candidato alla presidenza Luis Galán, assassinato nel 1989 su ordine del narcotrafficante Pablo Escobar. Ex senatrice, omosessuale dichiarata, forte difensore del processo di pace con la ex guerriglia delle FARC, López conquista una posizione di assoluta rilevanza politica in un paese conservatore e prevalentemente cattolico. Il sindaco di Bogotà è considerato l’incarico più importante nel paese dopo la presidenza della Repubblica.

Nella sua prima apparizione come sindaco eletto, López ha promesso di “unire Bogotá”. “Faremo un governo per tutti, non solo per quelli che si fidano di noi” – ha detto la candidata ecologista, che ha parlato di istruzione, trasporti, cambiamento e uguaglianza. “Bogotá ha votato per sconfiggere il machismo e l’omofobia. Non dubitate: il cambiamento e l’uguaglianza sono inarrestabili” – ha ribadito. López ha vinto senza allearsi con la sinistra tradizionale, il cui candidato Hollman Morris ha ottenuto il 14%, ed ha rivolto parole di elogio nei confronti dei suoi avversari, in particolar modo di Galán. Il candidato del governo, Miguel Uribe, è arrivato quarto con il 13,1%.

La sconfitta di Centro Democrático è ancora più dura a Medellín, roccaforte dell’ex presidente Álvaro Uribe. Daniel Quintero, un candidato indipendente, ha conquistato la seconda città della Colombia. È stata una delle sorprese della campagna elettorale locale, che questa domenica ha rinnovato per la prima volta dagli accordi di pace, i governi di oltre 1.100 comuni e 32 dipartimenti del Paese. La vittoria di Quintero ha una lettura che va oltre l’ufficio del sindaco, perché rappresenta una dura sconfitta per il Centro Democratico nella terra dell’ex presidente Álvaro Uribe. Il partito di governo, al potere da appena 18 mesi, perde anche la maggioranza nel dipartimento di Antioquia, uno dei bastioni dell’Uribismo.“Abbiamo perso, riconosco la sconfitta con umiltà. La lotta per la democrazia non ha fine” – ha detto l’ex presidente quando ha appreso i risultati.

Globalmente a livello nazionale le elezioni hanno rappresentato un’affermazione per i partiti moderati e di centro e un netto calo, non solo di Centro Democrático, ma anche di Colombia Humana, la coalizione di sinistra di Gustavo Petro, l’ex sindaco di Bogotà sconfitto al ballottaggio presidenziale da Iván Duque nel 2018.

 

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

 

di Redazione

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