Scontro a fuoco in corso al confine tra Pakistan e Afghanistan

Pubblicato il 28 ottobre 2019 alle 17:11 in Afghanistan Pakistan

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Almeno 3 donne sono state uccise e altre 4 persone sono rimaste ferite in un bombardamento effettuato dall’esercito pakistano, nella provincia orientale di Konar. Lunedì 28 ottobre, lo scambio a fuoco è ancora in corso. 

Il bombardamento è iniziato alle 15:00, ora locale, di domenica 27 ottobre nel distretto di Nari, secondo quanto confermato dalle autorità afghane. Il portavoce del governatore provinciale, Abdul Ghani Samim, ha dichiarato che le truppe afghane hanno risposto al fuoco. “Tre donne sono state uccise nel bombardamento e un vecchio, una donna e due bambini sono stati feriti nell’incidente”, ha riferito Samim, aggiungendo che “alcuni missili hanno colpito le case dei civili”. “Gli scontri si sono fermati alle 19:00, ma sono ripresi oggi alle 8:00 e continuano ancora”, ha affermato il portavoce . “Le truppe pakistane stanno cercando di creare punti di controllo nei pressi del nostro distretto”, ha aggiunto. Alcuni rinforzi sono stati dispiegati nell’area, secondo quanto riferiscono i funzionari. Nel frattempo, i parlamentari afgani si sono riuniti in una sessione, lunedì 28 ottobre, e hanno condannato gli attacchi del Pakistan contro il territorio afghano orientale, in una dichiarazione congiunta. Il parlamento ha quindi chiesto la fine immediata delle offensive. “Il governo, gli Stati Uniti e la comunità internazionale devono affrontare questi problemi”, hanno affermato i deputati nella dichiarazione. 

L’ultimo assalto di questo tipo si era verificato il 26 settembre. I militari pakistani avevano bombardato la provincia di Konar e il distretto di Shultan, secondo quanto riportavano alcuni funzionari locali. Un portavoce del governatore della provincia, Abdul Ghani Musamim, aveva dichiarato che 180 missili avevano colpito il distretto e uno di questi aveva raggiunto una scuola, dove 3 studenti di 9, 12 e 13 anni, erano stati uccisi. L’ex presidente afghano, Hamid Karzai, aveva condannato i bombardamenti da parte del Pakistan e aveva chiesto a Islamabad di fermare immediatamente l’offensiva.

“I ripetuti attacchi dei militari pakistani a Kunar sono atti di aggressione contro il nostro territorio e palesi violazioni del diritto internazionale. Chiedo al governo del Pakistan di interrompere immediatamente questi attacchi e prevenire ulteriori danni alle relazioni tra i due Paesi e di adottare un atteggiamento pacifico e civile nei confronti dell’Afghanistan”, aveva riferito Karzai in un post su Twitter. A maggio di quest’anno, il Ministero degli Affari Esteri dell’Afghanistan aveva convocato il personale dell’ambasciata pakistana per condannare i bombardamenti lungo la Linea Durand, che separa i due Paesi, da parte dell’esercito pakistano. 

Le violenze transfrontaliere arrivano in un momento molto delicato per l’Afghanistan, in seguito alla fine dei colloqui di pace tra USA e talebani. Questi erano iniziati il 13 ottobre 2018 in Qatar con l’obiettivo di porre fine a 18 anni di guerra in Afghanistan e di concordare il ritiro statunitense dal Paese. Tuttavia, nonostante a settembre 2019 le due parti fossero molto vicine al raggiungimento di un accordo, i colloqui sono stati bruscamente interrotti. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha cancellato gli incontri con i leader dei talebani, che dovevano tenersi a Camp David, nel Maryland. Annunciando la cancellazione di tali discussioni, l’8 settembre, Trump ha citato l’attentato talebano a Kabul del 5 settembre, in cui 12 persone, tra cui un soldato USA, sono state uccise.

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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