Etiopia: OIM pubblica nuovo rapporto sugli sfollati interni

Pubblicato il 27 ottobre 2019 alle 6:47 in Africa Etiopia

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Il governo dell’Etiopia ha approvato il nuovo rapporto dell’Organizzazione Internazionale delle Migrazioni (OIM) sulla situazione degli sfollati nel Paese del Corno d’Africa. Il documento rivela per la prima volta il numero esatto di sfollati interni, le loro condizioni e i loro bisogni. Completato ad ottobre, il rapporto condivide i dati raccolti grazie alle valutazioni in loco su 1.163 siti. Il risultato finale è che 1.642.458 etiopi risultano sfollati interni. La causa maggiore di dislocamento sono i conflitti, seguiti dalla siccità, dalla carestia e dalle alluvioni stagionali.

Utilizzando un nuovo strumento, che si basa sui sondaggi sulla valutazione del villaggio, è stato identificato che 816.813 sfollati interni, residenti in circa 659 villaggi, sono tornati a casa a giugno. Il governo sta attualmente conducendo un’attività di rimpatrio, iniziata nell’aprile 2019. Segue gli scontri etnici che si sono verificati in diverse parti del Paese, soprattutto nel 2018, e che hanno contribuito a creare una situazione altamente fluida degli spostamenti, come evidenziato dalle 3,04 milioni di persone che sono state registrate come sfollate nel marzo 2019.

Per aiutare le autorità in questa iniziativa, l’OIM Etiopia collabora strettamente con le controparti del governo nazionale, regionale e locale tenendo traccia della mobilità. L’Organizzazione per le Migrazioni lavora anche a stretto contatto con la Commissione nazionale per la gestione dei rischi di catastrofe (NDRMC), per eseguire la valutazione dei siti e le indagini sulla valutazione dei villaggi, e con il Ministero del Lavoro e degli Affari Sociali (MoLSA) per il monitoraggio del flusso, soprattutto durante il processo di raccolta e approvazione dei dati.

L’organizzazione conduce il monitoraggio della mobilità utilizzando una serie di strumenti adottati fin dal 2012. Da settembre 2019 gli strumenti attivi includono anche valutazioni del sito (SA) e sondaggi sulla valutazione dei villaggi (VAS). Le valutazioni del sito si rivolgono agli sfollati e valutano la disponibilità dei servizi nei siti. La VAS, invece, si rivolge principalmente agli sfollati interni, agli sfollati di ritorno e alle comunità ospitanti, valutando la capacità dei villaggi di riassorbire i rimpatriati e di fornire loro servizi, mezzi di sussistenza e reintegrazione. L’OIM esegue anche il monitoraggio del flusso, utilizzato per tracciare i flussi migratori in entrata e in uscita nelle aree strategiche di transito.

Il rapporto appena pubblicato è un nuovo modo di riportare le informazioni sullo sfollamento delle persone ed è stato adottato quest’anno dal programma dell’OIM per sostituire il Quadro operativo nazionale e i Rapporti regionali precedentemente prodotti. I dati sono condivisi con le controparti governative e umanitarie per promuovere la programmazione, la pianificazione strategica, la risposta mirata e la difesa. I risultati vengono anche utilizzati in documenti istituzionali, tra cui la panoramica delle esigenze umanitarie e il piano di risposta umanitaria. “Siamo molto lieti di essere in grado di fornire dati completi sulle popolazioni sfollate, sugli sfollati di ritorno e sulle comunità ospitanti attraverso il nostro Rapporto nazionale sugli spostamenti. Questi dati aiuteranno a informare la risposta umanitaria, la programmazione dello sviluppo, la politica e la difesa del governo “, ha dichiarato Cecilia Thiam, del programma dell’OIM per l’Etiopia. L’indagine di valutazione dei villaggi ha riguardato le zone di Kemashi, Harerge Est, Wellega Est, Harerge Ovest, Guji Ovest, Gedeo, Dawa, Fafan e Siti.

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Chiara Gentili

di Redazione

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