Russia: presenza americana in Siria illegale, protegge trafficanti di petrolio

Pubblicato il 26 ottobre 2019 alle 19:13 in Russia USA e Canada

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Sabato 26 ottobre, il ministro della difesa Russo ha attaccato gli Stati Uniti definendo il piano di mantenere e rafforzare la presenza militare americana nella Siria orientale come “brigantaggio internazionale” motivato dal desiderio di proteggere i trafficanti di petrolio e non da reali problemi di sicurezza. 

In una dichiarazione, il ministro della difesa Russo ha affermato che Washington non aveva alcun mandato ai sensi di leggi internazionali o degli Stati Uniti per aumentare la sua presenza militare in Siria e ha affermato che il piano americano non era motivato da reali preoccupazioni di sicurezza nella regione. “Pertanto le attuali azioni di Washington – catturare e mantenere il controllo militare sui giacimenti petroliferi nella Siria orientale – sono, in poche parole, brigantaggio internazionale”, ha dihicarato. Le truppe statunitensi e le compagnie di sicurezza private nella Siria orientale stanno proteggendo i trafficanti di petrolio che guadagnano più di $ 30 milioni al mese, afferma nella nota.

Il segretario alla Difesa degli Stati Uniti Mark Esper ha dichiarato venerdì che Washington invierà veicoli corazzati e truppe nei giacimenti petroliferi siriani per impedire loro di cadere nelle mani dei militanti dello Stato Islamico. I suoi commenti sono arrivati dopo che il presidente Donald Trump all’inizio di questo mese ha ritirato circa 1.000 militari statunitensi dalla Siria nord-orientale, una mossa che ha spinto la Turchia a lanciare un’incursione transfrontaliera contro la milizia curda YPG, un ex alleato degli Stati Uniti contro lo Stato islamico. La decisione di Trump ha scatenato un contraccolpo rabbioso dal Congresso, compresa una parte chiave dei Repubblicani, che hanno visto il ritiro delle truppe come un tradimento verso il popolo curdo e una mossa che potrebbe sostenere lo Stato islamico.

La Russia, che sostiene il presidente siriano Bashar Assad e lo ha aiutato a invertire la tendenza di una sanguinosa guerra civile, ha insistito a lungo sul fatto che la presenza militare americana in Siria sia illegale. Mosca ha ulteriormente rafforzato la sua posizione in Siria in seguito al ritiro degli Stati Uniti dal nord-est del paese, negoziando un accordo questa settimana con il presidente turco Tayyip Erdogan per aiutare a rimuovere la milizia curda YPG da una striscia di 30 km (19 miglia) lungo il confine Turco – Siriano. Ankara vede l’YPG come terroristi collegati agli insorti curdi che operano nel sud-est della Turchia.

 

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Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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