Botswana: il Partito democratico vince le elezioni, Masisi confermato presidente

Pubblicato il 26 ottobre 2019 alle 7:03 in Africa Botswana

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il partito di governo del Botswana, ovvero il Partito democratico, si è aggiudicato la vittoria alle elezioni generali assicurandosi 29 seggi dell’Assemblea nazionale, che rappresentano circa il 51% delle nomine.

Il Paese ha votato mercoledì 23 ottobre per eleggere 57 rappresentati dell’Assemblea nazionale e 490 governatori locali, con il candidato del partito vincitore che guadagnava l’incarico di presidente. Il principale partito d’opposizione, l’Ombrello per il cambiamento democratico, si è assicurato 13 seggi, mentre il Fronte patriottico del Botswana ne ha vinti 3 e l’Alleanza per il progresso 1. Finora, però, è stato conteggiato solo il 73% dei distretti elettorali. Dei 2,2 milioni di abitanti, circa 931.000 si sono registrati per votare alle elezioni parlamentari e locali di quest’anno.

Il Partito democratico, la cui vittoria è praticamente assicurata, dovrà ora muoversi rapidamente per trasformare l’economia. Da quando ha ottenuto l’indipendenza dalla Gran Bretagna, nel 1966, il Botswana ha assistito ad una crescita economica dell’8% all’anno, diventando uno dei Paesi più sviluppati dell’Africa. Tuttavia, la sua economia è oggi a rischio di rimanere bloccata a causa dell’eccessiva dipendenza da una singola merce: i diamanti.

“Sebbene il conteggio dei voti sia ancora in corso, il numero di seggi parlamentari raggiunti finora dal Partito democratico mi obbliga a dichiarare Mokgweetsi Masisi presidente eletto del Botswana”, ha affermato il capo della Giustizia Terrence Rannowane. Il presidente Masisi ha portato avanti una campagna elettorale basata sulla lotta alla corruzione, come ad esempio la proposta di rendere obbligatoria la dichiarazione dei beni per i funzionari del settore pubblico. Ha anche cercato di promuovere una forte riduzione della burocrazia per le piccole imprese, durante tutta la sua corsa elettorale.

“Stiamo per affrontare le sfide che il Paese deve affrontare migliorando la catena del valore dei nostri prodotti nazionali, che si tratti di turismo o minerali”, ha detto Masisi dopo aver votato, mercoledì, nel suo villaggio natale di Moshupa. “Questo ci aiuterà a raggiungere il nostro obiettivo di diventare un Paese ad alto reddito”, ha aggiunto.

Masisi, 58 anni, è presidente del Botswana dall’1 aprile 2018. La sfida più importante per la sua presidenza si è presentata, a maggio, dopo che l’ex leader, Ian Khama, ha deciso di staccarsi dal Partito democratico e di unirsi alla coalizione di opposizione guidata dall’Ombrello per il cambiamento democratico. Khama è uscito dal partito dopo aver accusato Masisi, suo vicepresidente fino all’anno prima, di autocrazia. Dopo essersi dimesso in seguito a due mandati presidenziali consecutivi, Khama aveva scelto Masisi come suo successore ma questo aveva deciso di allontanarsi da alcune delle politiche perseguite dall’ex presidente, ad esempio allentando le restrizioni sulla caccia agli elefanti per fare appello agli elettori rurali.

Scarica l’app gratuita di Sicurezza Internazionale da Apple Store o Google Play

Chiara Gentili

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.