Cile: in arrivo missione ONU

Pubblicato il 25 ottobre 2019 alle 8:10 in America Latina Cile

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

L’alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Michelle Bachelet, ha confermato che invierà una missione in Cile per indagare sulle molteplici accuse di violazioni dei diritti umani che sarebbero state commesse nelle proteste di massa in corso nel paese andino dallo scorso 19 ottobre.

“Dopo aver monitorato la crisi fin dall’inizio, ho deciso di inviare una missione di verifica per esaminare le denunce di violazioni dei diritti umani in Cile, i parlamentari e il governo hanno espresso interesse a ricevere una missione delle Nazioni Unite” – ha detto Bachelet tramite il tuo account Twitter.

La ex presidente cilena ha sottolineato di aver discusso con il successore e presidente in carica, Sebastián Piñera, prima di annunciare la decisione di inviare la missione, e che il capo dello stato si è mostrato d’accordo con la decisione dell’alto commissariato.

Giovedì 24 ottobre, verso mezzogiorno (le cinque del pomeriggio ora di Roma) il ministro degli Esteri cileno Teodoro Ribera aveva riferito ai mezzi di comunicazione che il presidente Sebastián Piñera lo aveva incaricato di contattare l’ufficio dell’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Michelle Bachelet, affinché potesse visitare il Cile in nel mezzo della crisi sociale che sta affrontando il paese e che ha causato una serie di manifestazioni, sfociate spesso in violenze e saccheggi, il che ha spinto il governo a decretare il coprifuoco e lo stato di emergenza e ad affidare alle forze armate il controllo dell’ordine pubblico a Santiago e in altre città del paese.

Presidente del Cile per due mandati, Michelle Bachelet è da molti considerata corresponsabile del deteriorarsi della situazione nel paese andino assieme all’attuale presidente conservatore, con cui si è alternata negli ultimi quattro mandati presidenziali. Bachelet ha guidato due governi di centro-sinistra, dal 2006 al 2010 e poi dal 2014 al 2018, Piñera le è succeduto entrambe le volte, governando dal 2010 al 2014 e tornando al potere a marzo dello scorso anno.

Durante i mandati di Bachelet, nonostante la crescita economica che ha fatto del Cile il paese più ricco dell’America Latina, sono aumentati i costi di istruzione e sanità, tanto che le proteste studentesche del 2011 per il caro-istruzione, durante la prima presidenza di Piñera, erano risultato di politiche iniziate dalla leader socialista. L’aumento del prezzo della metro di 30 pesos che ha scatenato le proteste attuali, segue un aumento di 80 pesos varato dal governo Bachelet prima di lasciare il potere a Piñera.

Scarica l’app gratuita di Sicurezza Internazionale da Apple Store o Google Play

Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.