Bolivia: il Tribunale Elettorale proclama vittoria di Morales

Pubblicato il 24 ottobre 2019 alle 14:50 in America Latina Bolivia

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Il presidente della Bolivia, Evo Morales, avrebbe conquistato un vantaggio tale nei confronti dell’avversario Carlos Mesa per ottenere la rielezione già al primo turno, secondo quanto si evince dal calcolo ufficiale delle elezioni generali aggiornato online dal Tribunale Supremo Elettorale (TSE).

Con il 98% dei voti espressi scrutinati, alle 00:08 ora locale (05:08 in Italia) il presidente uscente ha aggiunto il 46,76% dei voti validi, con 10,2 punti di differenza sul secondo, l’ex presidente Carlos Mesa, che ha rinnovato il suo appello alla mobilitazione contro la presunta frode commessa dal TSE per eliminare la possibilità di un secondo turno.

La Costituzione boliviana prevede che, in caso di mancato raggiungimento della maggioranza assoluta, possa essere comunque eletto al primo turno quel candidato che ottenga il 40% dei voti validi, con una differenza minima di dieci punti rispetto al suo principale rivale. 

“Si sta confermando il forte sostegno del voto rurale, che, come abbiamo detto, è da dove provengono quasi tutti i documenti di voto che non sono stati contati fino a mercoledì” – ha detto il funzionario parlamentare Susana Rivero alla rete televisiva RedUno.

La vittoria di Morales, che avrebbe così vinto un quarto mandato consecutivo, non sarebbe stata immediatamente ratificata perché erano ancora in sospeso poco più di 600 registri elettorali pari a circa 120.000 aventi diritto al voto, la maggior parte dei quali provenienti da province del dipartimento di Chuquisaca (sud), dove il conteggio dei voti era paralizzato.

L’ex presidente Mesa ha accusato il tribunale di aver bloccato il conteggio e favorire così brogli a favore di Morales e ha lanciato sin dal 21 ottobre una campagna di “resistenza democratica” contro i calcoli ufficiali, quando con lo scrutinio bloccato per ore all’84%, tutto lasciava intendere che vi sarebbe stato un secondo turno, poiché il vantaggio del presidente uscente era di poco meno di 7,2 punti percentuali.

Nella notte del 23 ottobre, Mesa ha dichiarato in un’intervista con lo stessa RedUno di essere “fermo” nel suo rifiuto della “truffa gigantesca”, affermando che la democrazia boliviana è “vittima di una frode” a e ha annunciato la creazione di un’alleanza di leader dell’opposizione “per combattere per il secondo turno”.

Morales, d’altra parte, ha ribadito mercoledì 23 il suo primo annuncio di vittoria, denunciando allo stesso tempo che le mobilitazioni contro il calcolo sarebbero state parte di un colpo di stato della destra.

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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