Libia e Italia: vertice tra ministri dell’interno

Pubblicato il 23 ottobre 2019 alle 18:35 in Italia Libia

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Il ministro dell’Interno italiano, Luciana Lamorgese, ha incontrato l’omologo della Libia, Fathi Ali Basha Agha.

A renderlo noto è stato, mercoledì 23 ottobre, il Ministero italiano, il quale ha altresì rivelato che, nel corso del vertice, i due omologhi hanno avuto modo di discutere della situazione politica in Libia, dell’immigrazione e delle relazioni bilaterali tra i due Paesi.

Durante il vertice, inoltre, Lamorgese e Basha Agha hanno anche esaminato la possibilità di effettuare nuovi trasferimenti umanitari, in coordinamento con le organizzazioni internazionali. A tale riguardo, il Viminale ha rivelato che una tale iniziativa è stata finora intrapresa soltanto da Roma che, dal 7 dicembre 2017 ad oggi, ha trasferito dalla Libia 859 migranti, di cui 51 sono giunti in Italia dopo un periodo di permanenza in un centro di transito in Niger. 

La collaborazione tra Italia e Libia era già stata al centro della prima riunione internazionale umanitaria ospitata dal viceministro degli Affari Esteri italiano, Emanuela Del Re, lo scorso 21 ottobre. Al vertice avevano partecipato anche i Paesi donatori, i funzionari delle Nazioni Unite, della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa e le organizzazioni della società civile attive sul territorio. Insieme a loro, anche il vicedirettore della Direzione Generale per gli Aiuti Umanitari e per la Protezione Civile della Commissione Europea, Michael Kohler, e il vice rappresentante speciale del Segretario Generale dell’ONU, nonché coordinatore umanitario per la Libia, Yacoub El Hillo.

L’incontro della Farnesina del 21 ottobre era finalizzato a “rafforzare la risposta umanitaria internazionale nel Paese”, soprattutto nel contesto attuale caratterizzato dalla “recente escalation della violenza e degli attacchi diretti a infrastrutture civili e ad aree densamente popolate”. A tale riguardo, Del Re ha espresso la posizione ferma dell’Italia, la quale chiede il rispetto del diritto umanitario internazionale e la protezione dei civili. In occasione dell’evento, Del Re ha inoltre espresso la “preoccupazione per la situazione degli sfollati interni a seguito delle operazioni militari”. A destare “particolare preoccupazione” per l’Italia è anche la “situazione dei migranti e dei rifugiati nei centri di detenzione”, elemento che, secondo Del Re, deve essere affrontato “con un approccio pragmatico e umanitario”. 

L’immigrazione è stata al centro anche del vertice del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica (Cnosp), il quale è dal 1981 un organo del Ministero dell’Interno con funzioni di consulenza in materia di ordine e sicurezza pubblica. In particolare, il Comitato esamina ogni questione di carattere generale sulla tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica e sull’organizzazione e ordinamento delle forze di Polizia.

Nello specifico, nel corso del vertice tenutosi il 23 ottobre al Viminale, il Ministero dell’Interno ha rivelato che sul fronte del fenomeno migratorio “è stato effettuato un focus sugli arrivi irregolari, specie quelli autonomi, e sulle iniziative in corso finalizzate all’incremento delle attività di contrasto e di rimpatrio”.

Il vertice del 23 ottobre ha visto anche la partecipazione dei vertici delle Forze di Polizia, della Difesa e delle Agenzie di informazione di sicurezza, i quali hanno avuto modo di discutere dello stato dell’ordine e della sicurezza del Paese e del fenomeno migratorio.

Durante l’apertura del vertice, Lamorgese, la quale presiede il Cnosp, si legge nella nota stampa del Ministero, “ha espresso la soddisfazione e gratitudine per l’incessante lavoro svolto da tutte le diverse componenti impegnate per la tutela della sicurezza nazionale”.

Oltre al fenomeno migratorio, al centro della discussione vi è stato anche il rischio terroristico, specie in riferimento alle minacce esterne, di cui è stata effettuata un’analisi. Durante il vertice del Cnosp sono stati esaminati gli ultimi interventi da parte delle forze di sicurezza, “con la cattura di latitanti ed importanti sequestri di attività finanziarie e profitti illeciti”.

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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