Angola: ricevuti jet da combattimento russi aggiornati

Pubblicato il 23 ottobre 2019 alle 19:06 in Angola Russia

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L’Angola ha ricevuto, mercoledì 23 ottobre, un lotto di jet da combattimento russi Su-30K aggiornati. È quanto ha riferito il capo del Servizio federale per la Cooperazione tecnica e militare, Dmitry Shugayev, alla vigilia del summit Russia-Africa. “I nostri caccia Su-30K sono appena stati consegnati all’Angola”, ha detto Shugayev in un’intervista sul canale televisivo Rossiya-24.  Il vicedirettore per lo Sviluppo presso la compagnia bielorussa di riparazione aera a Baranovichi, Alexander Vorobei, ha dichiarato che i jet da combattimento sono stati potenziati per l’Angola dopo l’approvazione dell’esportatore statale di armi, Rosoboronexport.

Inizialmente, secondo un contratto del 1996, i Su-30K erano stati inviati all’India. La Russia, tuttavia, ne ha ottenuto la riconsegna e li ha offerti a un certo numero di Paesi africani. L’Angola ha acquistato 12 di questi caccia nel 2013 e attualmente Rosoboronexport sta cercando un altro acquirente per altri 6 jet.

La compagnia bielorussa di riparazione aerea è stata scelta per completare il contratto sull’upgrade degli aerei da combattimento destinati all’Angola perché la società era l’appaltatore di base durante il periodo sovietico per la riparazione degli aerei Su-27, da cui derivano i Su-30K.

Il 23 e il 24 ottobre, la città russa di Sochi ospiterà il vertice sull’Africa, co-presieduto dal presidente russo Vladimir Putin e dal capo di Stato egiziano Abdel Fattah al-Sisi. I leader di tutti i 54 Paesi africani sono stati invitati a partecipare e almeno 40 di loro hanno già confermato che ci saranno. All’evento partecipano anche 8 importanti associazioni e organizzazioni della società civile africana. A margine del vertice, si svolgerà un forum economico, a cui parteciperanno i capi di Stato del continente e i rappresentanti della comunità imprenditoriale e delle agenzie governative. La Roscongress Foundation è l’organizzatore dell’evento.  

Lunedì 21 ottobre, Putin aveva affermato che intende espandere la sua influenza in Africa offrendo aiuto senza mire espansionistiche, a differenza di quanto ha fatto l’Occidente. Per Mosca, la principale fonte di guadagno è rappresentata dalla ricchezza mineraria dei Paesi africani, un settore potenzialmente molto remunerativo per il mercato manifatturiero russo. Putin cerca altresì di aumentare le offerte di grano e fertilizzanti del suo Paese, tra i maggiori esportatori mondiali di farina, per soddisfare la domanda crescente dell’Africa.

In termini commerciali, però, Mosca è molto indietro sull’Africa rispetto ad altri competitor internazionali. La Russia afferma che il suo commercio con i Paesi africani è salito a 20 miliardi di dollari nel 2018, ma, ciononostante, lo Stato di Putin non figura tra i primi 5 maggiori partner commerciali del continente. Questi sarebbero, in ordine, l’Unione europea, la Cina, l’India, gli Stati Uniti e gli Emirati Arabi Uniti.

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Chiara Gentili

di Redazione

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