Libia: nuovo attacco contro Mitiga ad opera di Haftar

Pubblicato il 22 ottobre 2019 alle 9:02 in Africa Libia

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Le forze aeree dell’Esercito Nazionale Libico (LNA), guidato dal generale Khalifa Haftar, hanno condotto un attacco, all’alba di martedì 22 ottobre, contro l’aeroporto internazionale di Mitiga, situato a circa 50 km ad Est della capitale Tripoli.

L’obiettivo dell’Esercito di Haftar sono stati i depositi di armi, droni e missili di provenienza turca, utilizzati dalle forze del governo tripolino. Al momento, l’aeroporto di Mitiga risulta essere chiuso ed il traffico aereo è stato dirottato verso Misurata.

Secondo quanto dichiarato dal portavoce dell’LNA, Ahmed al-Mismari, i raid aerei hanno provocato una grande esplosione che, a sua volta, ha causato la distruzione di missili e munizioni depositati in un bunker dell’aeroporto. Tali armamenti, a detta del portavoce, venivano utilizzati da gruppi armati di Tripoli. Inoltre, al-Mismari ha affermato che quest’ultimo attacco, del 22 ottobre, deriva dal lavoro di intercettazione e monitoraggio delle squadre di Intelligence delle forze armate dell’LNA, le quali sono state in grado di individuare la posizione esatta del deposito di armi utilizzato da Ankara.

L’attacco aereo delle forze di Haftar ha avuto luogo in concomitanza con gli scontri notturni via terra tra le forze dell’LNA e quelle del governo di Tripoli, che hanno visto l’impiego di armi pesanti e artiglieria. In particolare, le ultime battaglie hanno interessato gli assi di combattimento di Ain Zara, l’area di al-Khala e Toghar, così come le strade al confine meridionale della capitale Tripoli.

L’aeroporto di Mitiga è un’ex base militare, utilizzata successivamente per scopi civili, ed è situato nell’area controllata dal governo tripolino, riconosciuto dalle Nazioni Unite. Tuttavia, negli ultimi mesi, è stato preso di mira più volte, divenendo terreno di scontri tra le forze di Tripoli e l’Esercito Nazionale Libico. Ciò ha causato l’interruzione dei voli da e verso l’aeroporto. Gli ultimi violenti attacchi contro tale luogo risalgono al 1° ottobre scorso. Precedentemente, il 25 settembre, le forze dell’LNA hanno abbattuto un drone di provenienza turca, il secondo in meno di 24 ore.

Mitiga è stato utilizzato in alternativa all’aeroporto di Tripoli, anch’esso fuori uso dal 2014, a causa dei ripetuti bombardamenti. Tuttavia, l’esercito di Haftar accusa la propria controparte di utilizzare un aeroporto civile per scopi militari, oltre ad impiegare la pista per lanciare droni turchi. Inoltre, Mitiga, a detta del generale libico, offrirebbe alle forze tripoline la possibilità di prestare copertura aerea durante gli scontri nella periferia della capitale.

La Libia vive in una situazione di grave instabilità dal 15 febbraio 2011, data che ha segnato l’inizio della rivoluzione e della guerra civile. Nel mese di ottobre dello stesso anno, il Paese nordafricano ha poi assistito alla caduta del regime del dittatore Muammar Gheddafi, ma da allora non è mai riuscito a raggiungere una transizione democratica e vede tuttora la presenza di due schieramenti. Da un lato, il governo di Tripoli, nato con gli accordi di Skhirat del 17 dicembre 2015, guidato da Fayez al-Sarraj e riconosciuto dall’Onu. Dall’altro lato, il governo di Tobruk, con il generale Khalifa Haftar. Il governo di Tobruk riceve il sostegno di Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Egitto, Russia e Francia. In particolare, Il Cairo, Riad ed Abu Dhabi sostengono militarmente ed economicamente le forze dell’esercito di Haftar. Il Qatar e la Turchia appoggiano, invece, il governo riconosciuto a livello internazionale.

Nelle ultime settimane, Haftar ha intensificato le proprie offensive sia via aerea sia via terra, nel quadro di una violenta campagna inaspritasi a partire dal 21 settembre, e che fa seguito a quella intrapresa il 4 aprile scorso, volta a prendere il controllo della capitale Tripoli. Tuttavia, fino ad ora, l’LNA non è riuscito a superare le mura di Tripoli.

In particolare, negli ultimi sette giorni, gli scontri tra le forze di Tripoli e quelle di Haftar non hanno avuto tregua. L’LNA ha intensificato i propri attacchi contro le postazioni e gli accampamenti della fazione opposta, situati in diverse aree di Tripoli, Misurata e Gharyan. Non da ultimo, le forze di Haftar sono riuscite a prendere il controllo di alcune zone strategiche nei pressi di al-Aziziyah. Dall’altro lato, le forze tripoline hanno cercato di respingere i diversi attacchi e di frenare l’avanzata di Haftar verso Tripoli, preservando altresì le proprie postazioni.

 

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Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

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