La Russia e le sue intenzioni sull’Africa

Pubblicato il 22 ottobre 2019 alle 15:43 in Africa Russia

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Il presidente russo, Vladimir Putin, ha affermato, pochi giorni prima dellinizio di un summit con diversi leader africani, previsto per il 23 e il 24 ottobre a Sochi, che espanderà la sua influenza in Africa offrendo aiuto senza mire espansionistiche, a differenza di quanto ha fatto lOccidente. Il Cremlino ha rilasciato queste dichiarazioni, lunedì 21 ottobre, in occasione dellinaugurazione del primo summit Russia-Africa e come parte del suo ambizioso programma di sviluppo economico nel continente. Per Mosca, la principale fonte di guadagno è rappresentata dalla ricchezza mineraria dei Paesi africani, un settore potenzialmente molto remunerativo per il mercato manifatturiero russo. Putin cerca altresì di aumentare le offerte di grano e fertilizzanti del suo Paese, tra i maggiori esportatori mondiali di farina, per soddisfare la domanda crescente dellAfrica.

I funzionari statunitensi hanno già promesso di voler contrastare quella che vedono come una pericolosa influenza politica ed economica di Mosca negli affari africani, al pari di quella già esercitata dalla Cina, che da tempo possiede una forte presenza nel continente e organizza vertici bilaterali fin dal 2006. A dicembre, l’allora consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, John Bolton, aveva accusato Mosca di pratiche commerciali “corrotte” e predatorie” e della vendita di armi ed energia in cambio di voti alle Nazioni Unite. Mosca, tuttavia, nega le assunzioni di Washington.

Lunedì, Putin ha dato unidea più chiara del suo interesse nei confronti dei Paesi africani, avvertendo della crescente concorrenza sull’Africa. Parlando dell’Occidente, il presidente russo lo ha accusato di aver danneggiato i Paesi africani per sfruttarne le risorse. “Vediamo una serie di Paesi occidentali ricorrere a pressioni, intimidazioni e ricatti sui governi sovrani africani”, ha detto Putin all’agenzia di stampa TASS, come riportato da Reuters. “Stanno usando tali metodi per cercare di recuperare linfluenza e il dominio persi nelle loro ex colonie e di dar loro una nuova veste pompando i massimi profitti dal continente”, ha aggiunto.

Al contrario, sostiene Putin, la Russia è pronta a offrire aiuto senza “condizioni politiche o di altro tipo” e ad abbracciare il principio delle soluzioni africane per i problemi africani. Durante la Guerra Fredda con gli Stati Uniti, lUnione sovietica sviluppò stretti legami con molti Paesi africani, sostenendo ad esempio alcuni movimenti di indipendenza post-coloniale. Tuttavia, molti di questi legami decaddero dopo il crollo dellURSS, nel 1991. Di recente, invece, i legami di Mosca con l’Africa sembrano essere in aumento, come ha sottolineato Putin indicando gli accordi di cooperazione tecnica e militare che la Russia possiede con più di 30 Stati africani, ai quali fornisce armi.

Putin ospiterà il vertice russo-africano del 23 e 24 ottobre insieme al presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi. La Russia ha in programma di organizzare una fiera delle armi durante il summit, mostrando armi di fabbricazione russa, tra cui il sistema di difesa missilistico S-400 e altri sistemi di difesa aerea, secondo quanto rivelato dalla compagnia di armi Almaz-Antey.

In termini commerciali, però, Mosca è molto indietro rispetto ad altri competitor internazionali. La Russia afferma che il suo commercio con i Paesi africani è salito a 20 miliardi di dollari nel 2018, ma, ciononostante, lo Stato di Putin non figura tra i primi 5 maggiori partner commerciali del continente. Questi sarebbero, in ordine, l’Unione europea, la Cina, lIndia, gli Stati Uniti e gli Emirati Arabi Uniti.

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Chiara Gentili

di Redazione

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