Mozambico: pubblicati i risultati elettorali, l’opposizione li contesta

Pubblicato il 21 ottobre 2019 alle 14:35 in Africa Mozambico

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I risultati delle elezioni presidenziali e parlamentari in Mozambico hanno assegnato la vittoria all’attuale presidente Filipe Nyusi e al suo partito, il Frelimo (Fronte di Liberazione del Mozambico). Le votazioni, tuttavia, sono state segnate da accuse di frode e irregolarità. Il principale partito d’opposizione, il Renamo (Resistenza Nazionale mozambicana), ha richiesto l’annullamento dei risultati e ha denunciato l’utilizzo della violenza e dell’intimidazione da parte del governo fin dal giorno stesso del voto, il 15 ottobre. In particolare, il Frelimo è stato accusato di aver violato un accordo sulla cessazione delle ostilità, firmato nel mese di agosto, in base al quale si statuiva che nessun partito avrebbe commesso atti di violenza e intimidazione nel perseguimento dei suoi obiettivi politici.

“Ci sono stati arresti arbitrari di elettori che hanno cercato di lamentarsi perché i seggi elettorali erano pieni e non si poteva esercitare il diritto di voto”, ha dichiarato il partito Renamo con una nota. “Abbiamo chiesto la cancellazione del voto e nuove elezioni sorvegliate da enti affidabili”, ha aggiunto. Anche alcuni osservatori elettorali hanno notato diversi incidenti in varie parti del Paese, con persone che tentavano di entrare nei seggi elettorali con schede esterne a favore del Frelimo. I funzionari del governo non hanno ancora rilasciato alcun commento sulla vicenda.

Con un terzo dei voti conteggiati, i risultati pubblicati sul sito della Commissione elettorale nazionale hanno mostrato il presidente Nyusi in testa, al 69%, e il leader del partito Renamo, Ossufo Momade, al 25%. La Commissione potrà annunciare i risultati delle elezioni fino a 15 giorni dal voto.

Come parte dell’accordo di agosto, il Frelimo ha acconsentito all’elezione diretta dei governatori delle 10 province del Paese. Il Renamo punta a vincere il controllo di almeno 3 province, ma i risultati parziali delle elezioni provinciali hanno diffuso seri dubbi sulle sue capacità di successo.

Venerdì 18 ottobre, l’ambasciata degli Stati Uniti ha espresso “significative preoccupazioni in merito a problemi e irregolarità manifestatesi sia durante il voto sia durante il conteggio che sollevano domande sull’integrità di queste procedure e sulla loro vulnerabilità a possibili atti fraudolenti”. La missione di osservazione elettorale dell’Unione Europea ha affermato che “una competizione non equa è stata evidente durante tutta la campagna. Il partito al potere ha dominato il gioco in tutte le province e ha beneficiato dei vantaggi che poteva trarne”.

Già dal 31 agosto, giorno del suo avvio ufficiale, la campagna elettorale è stata segnata da scontri, disordini e intimidazioni, culminati, il 7 ottobre, con l’uccisione di Anastacio Matavele, osservatore elettorale e direttore esecutivo del Forum delle ONG della provincia di Gaza.

Il Mozambico, che ha ottenuto l’indipendenza dal Portogallo nel 1975, soffre ancora degli effetti di una guerra civile durata 15 anni, dal 1977 al 1992, in cui sono morte circa 1 milione di persone. Nel 1992, un primo accordo di pace aveva messo fine al conflitto, ma da allora la violenza si è diffusa nel Paese, portando sporadici contrasti. Il dialogo di pace tra le due forze era stato sospeso lo scorso anno, quando la Renamo aveva accusato il Frelimo di aver compromesso le scorse elezioni municipali. Già nel 2014, dopo le ultime elezioni presidenziali, Renamo e Frelino erano stati protagonisti di scontri violenti causati da una disputa sul verdetto delle elezioni. A rappresentare una minaccia per Maputo, oltre ai continui scontri tra i due maggiori partiti del Paese, vi è anche l’aumento degli attentati nel Nord, vicino il confine con la Tanzania, dove si trovano vasti giacimenti di gas, scoperti al largo di Palma nel 2011. Tali giacimenti potrebbero trasformare l’economia del Paese, che attualmente è una delle più povere del continente africano, ma lo sviluppo è minacciato dall’insorgenza dello Stato Islamico nella regione.

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Chiara Gentili

di Redazione

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