Hong Kong: scontri tra autorità e manifestanti in una protesta non autorizzata

Pubblicato il 21 ottobre 2019 alle 17:08 in Asia Hong Kong

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Decine di migliaia di persone hanno marciato attraverso Hong Kong, domenica 20 ottobre, in una manifestazione antigovernativa che è precipitata nel caos, con atti di vandalismo contro stazioni della metropolitana e negozi di proprietà cinese. 

Dopo una settimana di relativa calma, i manifestanti sono scesi in piazza nonostante le autorità abbiano vietato la marcia e hanno organizzato blocchi stradali e lanciato molotov. Molti manifestanti indossavano maschere, nonostante il recente divieto di coprirsi i volti in pubblico. I manifestanti hanno poi affermato di voler continuare con le proteste, nonostante il capo dell’esecutivo della città, Carrie Lam, sostenga che i manifestanti abbiano alcun motivo per continuare la loro campagna.

Tuttavia, le scene caotiche degli scontri tra polizia e manifestanti, nelle strade più trafficate della città, suggeriscono che il tumulto politico non è agli sgoccioli. “Tutto questo mette a nudo l’ipocrisia di Carrie Lam”, ha riferito ad Al Jazeera Ching Cheong, un commentatore politico. “Ha insistito per spingere la legge sull’estradizione e abbattere il firewall giudiziario tra Hong Kong e la Cina continentale”, ha aggiunto. Le mobilitazioni ad Hong Kong sono iniziate il 31 marzo e sono strettamente collegate al rapporto dell’esecutivo con Pechino.

Dopo pochi mesi, le manifestazioni locali si sono trasformate in una sfida contro il governo della città e contro l’influenza di Pechino. Oggi, sono diventate quotidiane e i leader delle proteste hanno cercato il supporto internazionale contro l’ingerenza cinese nella città semi-autonoma.  Il 15 settembre, i manifestanti avevano chiesto anche a Londra di dialogare con la Cina, per costringere Pechino a onorare la Dichiarazione congiunta sino-britannica del 1984, che stabiliva le condizioni per il ritorno di Hong Kong in Cina, nel 1997. In base all’accordo sottoscritto dalle Nazioni Unite, Hong Kong è una città cinese in un quadro noto come “un Paese, due sistemi” che garantisce una serie di libertà alla zona che non sono garantite nella Cina continentale.

La situazione ad Hong Kong è cominciata a diventare più tesa dopo che, il 4 ottobre, Carrie Lam ha riattivato i poteri di emergenza dell’era coloniale per la prima volta in oltre 50 anni, nel tentativo di reprimere le manifestazioni. Anche la repressione sta diventando progressivamente più dura. Durante le manifestazioni del 1° ottobre, la polizia antisommossa ha utilizzato, per la prima volta, proiettili veri contro la folla di manifestanti. Un gruppo di persone ha reagito lanciando molotov, mentre la maggior parte ha tentato di difendersi nascondendosi.

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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