Burkina Faso: duplice attentato contro basi militari, 5 morti

Pubblicato il 21 ottobre 2019 alle 14:57 in Africa Burkina Faso

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Quattro soldati e un ufficiale di polizia sono stati uccisi in Burkina Faso in un duplice attentato nel Nord del Paese. È quanto ha dichiarato lesercito burkinabé, domenica 20 ottobre, affermando: “Le unità militari di Bahn, nella provincia di Loroum, e di Yense, nella provincia di Yatenga, sono state colpite da attacchi terroristici quasi simultanei intorno alle 3 di mattina. “Questi attentati purtroppo sono costati la vita a 5 membri delle unità, tra cui un ufficiale di polizia. Altri 11 soldati sono rimasti feriti”, ha aggiunto la nota. L’esercito ha anche specificato che le forze di sicurezza burkinabé hanno combattuto con successo contro gli assalitori prima dell’arrivo dei rinforzi.

Per lungo tempo risparmiato dai gruppi armati attivi nel Sahel, il Burkina Faso, uno dei Paesi più poveri del mondo, è divenuto bersaglio dei movimenti jihadisti in seguito alla caduta dell’ex presidente Blaise Compaore, nell’ottobre 2014. Il 15 gennaio 2016, a soli due giorni di distanza dall’inaugurazione del nuovo governo, presieduto dal premier Paul Kaba Thieba, alcuni militanti hanno sequestrato un hotel e un bar nel centro di Ouagadougou, causando la morte di 28 persone e il ferimento di altre 56, evidenziando la difficoltà della nuova amministrazione nell’attuare una risposta antiterroristica efficace. L’assalto era stato rivendicato da al-Qaeda nel Magreb Islamico (AQIM), un’organizzazione terroristica islamista affiliata ad Al Qaeda e attiva nell’Africa nord-occidentale. 

A partire dal 2017, il Burkina Faso ha poi assistito ad una lenta ma continua crescita delle attività terroristiche jihadiste, specie lungo i confini con il Mali. Lo stesso anno, AQIM si è unito ad al-Mourabitoun, Ansar al-Dine e al Macina Liberation Front per formare il Jama’at Nusrat al-Islam wal Muslimin (JNIM), gruppo attualmente molto attivo in Burkina Faso, insieme ad Ansarul Islam e ISIS in the Greater Sahara. Secondo il Country Report on Terorrism 2017 del governo americano, le organizzazioni terroristiche reclutano con successo i membri dell’etnia Fulani, che sono particolarmente marginalizzati, poveri e svantaggiati rispetto al resto degli abitanti del Burkina Faso. Lesercito francese possiede sul territorio del Paese africano una forza di 200 uomini che interviene frequentemente nel contesto delloperazione Barkhane, diffusa in tutta la regione del Sahel, soprattutto in Mali.

Il Burkina Faso fa parte della forza antiterrorismo G5 Sahel, un corpo composto da 5,000 ufficiali, tra soldati, poliziotti e agenti speciali provenienti anche da Mauritania, Niger e Ciad, creato nel febbraio 2017, per contrastare la crescita dell’estremismo e del traffico di esseri umani nell’area del Sahel che, essendo poco controllata, pullula di militanti di al-Qaeda, dell’ISIS e di altre organizzazioni. Il Sahel comprende quella fascia di territorio dell’Africa sub-sahariana che si estende tra l’Oceano Atlantico a ovest e il Mar Rosso a est. Dal 2001, la regione è in balia di numerosi gruppi terroristici di matrice islamista, che si concentrano nella parte nord-occidentale della regione.

Secondo il quotidiano Al Jazeera, dal 2015 circa 600 persone sono state uccise da attentati suicidi o da attacchi terroristici ordinari. L’ultimo risale all’11 ottobre, quando alcuni uomini armati sono entrati in una moschea nel villaggio di Salmossi, nel Nord del Paese, e hanno ucciso circa 16 fedeli. In questo clima di grave insicurezza, le forze di difesa del Burkina Faso si ritrovano mal equipaggiate, scarsamente addestrate e si sono dimostrate generalmente incapaci di fermare la violenza crescente.

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Chiara Gentili

di Redazione

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