Il Re di Spagna visiterà Cuba a novembre

Pubblicato il 18 ottobre 2019 alle 6:30 in Cuba Spagna

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Il re di Spagna, Felipe VI, si recherà in visita ufficiale a Cuba dopo il voto del 10 novembre. Il viaggio è stato confermato mercoledì 16 ottobre all’Avana dal ministro degli affari esteri spagnolo e futuro alto rappresentante della politica estera UE, Josep Borrell, al termine di un vertice con il ministro degli esteri cubano Bruno Rodríguez. Nonostante il complicato calendario elettorale in Spagna, il viaggio ufficiale dei re, più volte rinviato, avrà luogo immediatamente dopo le elezioni, probabilmente già il prossimo 11 novembre. Borrell ha affermato che sarebbe stato tra quella data e la vigilia degli eventi celebrativi per i 500 anni della fondazione dell’Avana, il 16 novembre, senza specificare per quanti giorni durerà la visita e quale sarà il suo contenuto.

La visita di Felipe VI sarà la prima di un capo dello stato spagnolo a Cuba.

Quello del monarca spagnolo a Cuba è una visita programmata più volte che fino ad ora non si è mai realizzata per diverse circostanze politiche e cui si era opposto in modo frontale nel 1998 l’allora presidente del governo spagnolo José María Aznar quando disse che “il re andrà a Cuba quando sarà opportuno” annullando una visita annunciata dall’allora capo della diplomazia di Madrid, Abel Matutes, e irritando la casa reale. 

Un anno dopo re Juan Carlos viaggiò a Cuba, ma non per una visita ufficiale ma per partecipare con lo stesso Aznar al IX vertice dei presidenti iberoamericani, tenutosi a L’Avana, in un ambiente teso per gli scontri tra l’allora presidente spagnolo e il presidente cubano, Fidel Castro. Successivamente, in diverse occasioni fu sollevato un possibile viaggio dei monarchi spagnoli, ma non si è mai realizzato. Borrell ha affermato che “ciò che doveva avvenire avverrà”, perché “una visita di un capo di stato spagnolo a Cuba non dovrebbe essere qualcosa di straordinario”. “Qui sono venuti tre papi, un presidente degli Stati Uniti e un presidente della Repubblica francese” – ha aggiunto Borrell.

In previsione delle critiche delle forze politiche che sicuramente si opporranno a coloro che si oppongono a qualsiasi approccio a Cuba e alla visita reale, Borrell ha affermato che l’agenda del monarca non dovrebbe “essere trattata con connotazioni politiche”. “La visita è inquadrata in un momento in cui vi è una normalizzazione delle relazioni e i capi di altri paesi con legami storici meno profondi dei nostri hanno già fatto quel viaggio” – ha aggiunto. 

La decisione di non far coincidere il viaggio dei re con gli atti commemorativi per la fondazione dell’Avana, e di terminare la visita prima, è dovuta a due motivi, secondo fonti diplomatiche: che Felipe VI potrebbe avere un programma proprio e differenziato, e non far coincidere il monarca con altri visitatori come il presidente del Venezuela, Nicolás Maduro, o quello del Nicaragua, Daniel Ortega, nei confronti dei quali la Spagna ha varato sanzioni e che il 16 novembre si recheranno nella capitale cubana.

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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