India-Bangladesh: tensione ai confini, 1 morto

Pubblicato il 18 ottobre 2019 alle 17:23 in Bangladesh India

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L’esercito del Bangladesh è in stato di allerta, a seguito dell’uccisione di un paramilitare indiano da parte della guardia di frontiera del Paese vicino, dopo una discussione sui diritti di pesca in un fiume che segna il confine. 

La guardia di frontiera del Bangladesh (BGB) ha dichiarato di aver sparato per autodifesa, giovedì 17 ottobre, dopo che le guardie di frontiera indiane si sono intromesse per cercare di portare via un pescatore indiano che le autorità bengalesi avevano arrestato. L’incidente si è verificato nello stato indiano del Bengala Occidentale e arriva poco dopo l’arresto di 3 pescatori indiani con l’accusa di aver navigato in acque del Bangladesh alla ricerca di Hilsa, un pesce popolare nella cucina regionale. Due dei pescatori sono stati rilasciati, o sono fuggiti, e hanno informato le autorità di frontiera indiane dell’accaduto. Sei guardie indiane hanno poi condotto una barca in un’isola sul fiume Padma per garantire il rilascio del terzo pescatore, secondo quanto ha riferito l’Indian Border Security Force (BSF). La BSF ha poi comunicato che “una guardia di frontiera è stata uccisa e un’altra gravemente ferita nella sparatoria ingaggiata dalle truppe di frontiera del Bangladesh lungo il confine fluviale”.

In una dichiarazione rilasciata alla fine della giornata di giovedì 17 ottobre, il Bangladesh ha affermato che le truppe indiane hanno sparato per prime dopo “aver tentato con la forza di catturare il pescatore detenuto”. Tuttavia, il personale di frontiera bengalese ha resistito. I soldati indiani “si sono innervositi, hanno aperto il fuoco e hanno riportato il loro mezzo in India sparando per tutto il tragitto. Poi la squadra di pattuglia del BGB ha risposto al fuoco per legittima difesa”, hanno riferito le autorità di frontiera del Bangladesh. L’India ha dichiarato che l’ufficiale della polizia, Vijay Bhan Singh, è la vittima di tali eventi. La seconda guardia è stata portata in ospedale e sta lottando tra la vita e la morte. 

Il Bangladesh ha dichiarato che i funzionari di entrambe le parti si sono incontrati dopo l’incidente e hanno accettato di indagare sull’accaduto. Venerdì 18 ottobre, la situazione al confine era “normale”, secondo quanto ha riferito Shariful Islam, un portavoce delle forze armate del Bangladesh. “Le nostre truppe sono state messe in allerta per evitare incidenti”, ha dichiarato ai giornalisti. La pesca illegale non è rara nell’area, nota nel mondo per le foreste di mangrovie, i Sunderbans, patrimonio mondiale dell’UNESCO situato a cavallo del confine tra India e Bangladesh. Migliaia di persone ogni anno si recano in questi luoghi per pescare. I pescatori arrestati da entrambe le parti vengono generalmente rilasciati dopo i colloqui tra funzionari di frontiera. Le relazioni di confine tra India e Bangladesh sono state tranquille e questo è il primo incidente fatale negli ultimi anni. India e Bangladesh condividono un confine che si estende per oltre 4.000 km, in cui sono scoppiati ininterrottamente scontri riguardanti il tema dell’immigrazione clandestina dal Bangladesh. 

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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