Catalogna: sciopero generale dopo l’ennesima notte di violenze

Pubblicato il 18 ottobre 2019 alle 9:15 in Europa Spagna

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La Catalogna vive oggi, venerdì 18 ottobre, il suo quarto sciopero generale in meno di due anni, anche questo collegato al processo indipendentista. Lo sciopero è stato convocato dai sindacati per protestare contro la sentenza di condanna nei confronti dei nove leader indipendentisti per reati correlati al referendum del 1 ottobre 2017.

La giornata è iniziata con blocchi stradali e interruzioni sulla rete ferroviaria sin dalle prime ore del mattino. I servizi minimi previsti nei trasporti sono simili ad altri scioperi precedenti, ma non tengono conto dei blocchi stradali previsti dalle manifestazioni organizzate dalle diverse organizzazioni indipendentiste. 

La Generalitat catalana ha decretato che la circolazione dei treni Rodalies (locali) non scenda al di sotto del 33% del servizio ordinario, mentre nel caso di metropolitana, autobus, tram e ferrovie della Generalitat, è stato fissato un servizio minimo del 50% del servizio nelle ore di punta (dalle 6.30 alle 9.30 e dalle 17.00 alle 20.00) e del 25% per il resto della giornata. L’autobus per l’aeroporto dovrebbe circolare, secondo quanto stabilito dal governo catalano, per il giorno con una capacità del 50%. Tuttavia, nlle prime ore di venerdì oltre 40 voli da e per El Prat, l’aeroporto internazionale della capitale catalana, sono stati cancellati.

Le migliaia di persone che partecipano alle cinque “Marce della libertà”, iniziate mercoledì in diverse città catalane, si riuniscono questo venerdì a Barcellona, dopo tre giorni di cammino, per partecipare a una manifestazione convocata per le 17.00. Il governo catalano non ha reso noto se il presidente Quim Torra, che mercoledì scorso ha preso parte alla Marcia della libertà partita da Girona, prenderà parte a qualcuno degli eventi previsti per oggi.

Lo sciopero di oggi segue l’ennesima notte di violenze con scontri tra manifestanti e forze dell’ordine e, per la prima volta dall’inizio delle manifestazioni, tra indipendentisti e radicali di destra. Il bilancio provvisorio degli scontri della notte tra giovedì e venerdì è di almeno 18 feriti e 19 arrestati. In totale la polizia ha arrestato 108 persone dell’inizio delle proteste lo scorso 14 ottobre, mentre 420 feriti sono stati assistiti dal Sistema di Emergenza Medica (SEM) della Comunità autonoma.

I manifestanti a Barcellona hanno attaccato una filiale della banca La Caixa, incendiato automobili e cassonetti, lanciato oggetti e “materiale pirotecnico” contro i Mossos d’Escuadra, riferiscono fonti della stessa polizia locale catalana. Sulla Diagonal, una delle principali arterie della città, i Mossos hanno cercato di frapporsi tra manifestanti di diversa ideologia, senza tuttavia riuscire a impedire violenti scontri. Incidenti anche a Tarragona e a Girona.

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo e catalano

 

di Redazione

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