Libia, immigrazione: la Guardia Costiera continua a salvare migranti

Pubblicato il 17 ottobre 2019 alle 8:59 in Immigrazione Libia

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Ammontano a più di 80 i migranti irregolari tratti in salvo nel corso di una delle ultime operazioni condotte dalla Guarda Costiera libica, nella mattina del 16 ottobre.

Questi si trovavano a bordo di un gommone, a 40 miglia a Nord Est della città di Zawiya, situata nel Nord-Ovest della Libia. L’ufficio informazioni della Marina libica ha reso noto che tra le 80 persone tratte in salvo, vi sono altresì 11 donne e 8 bambini, di diversa provenienza. I principali Paesi di origine sono Sudan, Siria, Bangladesh e altri Paesi del continente africano.

Secondo la medesima fonte, dopo essere stati recuperati, i migranti sono stati portati al centro di Homs, appartenente alla Guardia costiera, per ricevere l’assistenza medica ed umanitaria necessaria. Al momento, si aspetta l’arrivo di autobus di uno dei centri di accoglienza libici, dopo che anche le autorità competenti sono state informate. Si è altresì in attesa di un responso da parte dell’agenzia per la lotta alla migrazione illegale, del Ministero dell’Interno, circa la ricezione degli ultimi migranti salvati.

L’ufficio della Marina ha altresì dichiarato che nella stessa giornata del 16 ottobre sono stati rilasciati altri 90 migranti salvati il giorno precedente, martedì 15. Questi sono stati portati inizialmente nel centro di al-Hamidiya, appartenente al settore della Guardia costiera di Tripoli, ma sono ritornati indietro a causa della mancata accoglienza da parte delle autorità interessate.

Risale al 3 ottobre una delle ultime notizie di tale tipo, quando la Guardia Costiera libica aveva reso noto di aver tratto in salvo 102 migranti irregolari a largo delle coste di Tripoli, nel corso di un’operazione condotta il 1° ottobre. In particolare, il gommone si trovava a 49 miglia a Nord-Est di Tripoli e a bordo vi erano altresì 3 donne e un bambino. 

La notizia è giunta dopo che l’Ufficio informazioni e della cultura marittima della Marina libica ha annunciato che nei primi nove mesi del 2019 sono stati registrati 7036 migranti irregolari. Tale cifra, paragonata ai 12.365 migranti dello stesso periodo del 2018, segna un calo del 43,1%. Inoltre, è stato altresì riportato un calo nei migranti tratti in salvo e deceduti. Nello specifico, la Marina ha salvato con successo 6.835 migranti da gennaio a settembre 2019, rispetto ai 119.952 dell’anno scorso, con un calo del 42,8%. Inoltre, 11 corpi sono stati recuperati rispetto agli 88 del 2018, registrando una diminuzione dell’87,5%. Infine, il numero di persone scomparse nei primi nove mesi del 2019 ammonta a circa 190, rispetto ai 325 migranti dispersi nello stesso periodo dell’anno scorso, con un calo del 41,5%.

Il 13 settembre, l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (IOM) ha pubblicato un report riguardante la Libia, in cui viene dichiarato che sono almeno 655.144 i migranti che sono stati censiti nel Paese nordafricano tra il 3 giugno ed il 4 agosto 2019, provenienti da 39 nazionalità diverse. Tra questi, l’8% è composto da minori, per il 33% non accompagnati. L’area geografica di origine principale è l’Africa sub-Sahariana, da cui parte il 62% dei migranti, provenienti soprattutto dal Niger, Paese di provenienza del 20% dei migranti. Gli altri maggiori punti di partenza sono Egitto, Chad, Sudan e Nigeria. Una volta arrivati in Libia, talvolta senza passare da nessun altro Paese, i migranti si stanziano prevalentemente nelle aree di Tripoli, Ejdabia e Murzuq.

Sebbene negli ultimi due anni il numero sia diminuito, secondo le stime dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR), sono 859 i migranti morti nel Mar Mediterraneo dall’inizio del 2019, sino al 22 agosto. In particolare, la Libia rappresenta un canale di passaggio per coloro che, provenienti dal continente africano, desiderano raggiungere l’Europa. Tuttavia, i trafficanti di essere umani e diversi gruppi armati hanno sfruttato la situazione di caos per alimentare fenomeni di abusi e torture di migranti.

 

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Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

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