Afghanistan: ucciso un impiegato del governo di Kabul

Pubblicato il 17 ottobre 2019 alle 17:19 in Afghanistan Asia

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Zinat Zabe, un impiegato del governo afghano, è stato ucciso dall’esplosione di un razzo nel distretto di Paghman, nella provincia di Kabul. Dopo la fine dei colloqui tra USA e talebani, la situazione relativa alla sicurezza nel Paese è diventata estremamente critica.

L’incidente è avvenuto nella zona di Arghani, nel distretto di Paghman, in provincia di Kabul, la notte tra mercoledì 16 e giovedì 17 ottobre. Mentre Zabeh stava tornando a casa alcuni uomini armati lo hanno attaccato. Secondo quanto ha riferito la sua famiglia i talebani sarebbero responsabili dell’omicidio dell’uomo. “I talebani lo hanno tirato fuori dal suo veicolo ma poi lo hanno rimesso dentro e gli hanno sparato con un razzo”, ha riferito la famiglia. Zabe ha lavorato per il Ministero delle Finanze negli ultimi anni si era sposato 2 anni fa. La famiglia ha affermato ci sono sempre stati talebani nella loro zona, ma non c’era mai stata questa tensione in precedenza. Da parte loro, tuttavia, i leader del gruppo hanno negato di essere coinvolti in tale attacco.

La situazione in Afghanistan è più che mai tesa, con violenze quasi quotidiane in tutto il Paese. Almeno 2 membri delle forze di sicurezza afgane sono stati uccisi e 26 persone sono rimaste ferite dopo che un kamikaze si è fatto esplodere vicino al quartier generale della polizia del distretto di Alishing, a Laghman, nel Nord-Est del Paese. L’attacco è avvenuto intorno alle 6 del mattino, ora locale, del 16 ottobre. “Il complesso del governatore distrettuale e una scuola sono situati nei pressi del luogo dell’esplosione”, secondo quanto hanno riferito i funzionari, aggiungendo che “20 studenti della scuola e 6 membri delle forze di sicurezza sono rimasti feriti nell’esplosione”. Le persone ferite sono state immediatamente trasportate negli ospedali vicini. Un testimone oculare ha affermato che l’esplosione ha danneggiato anche alcuni edifici vicini. In questo caso, i talebani hanno rivendicato l’attentato.

Si tratta dell’ultima di una serie di violenze dalla fine dei colloqui di pace tra USA e talebani. Questi erano iniziati il 13 ottobre 2018 in Qatar con l’obiettivo di porre fine a 18 anni di guerra in Afghanistan e di concordare il ritiro statunitense dal Paese. Tuttavia, nonostante a settembre 2019 le due parti fossero molto vicine al raggiungimento di un accordo, i colloqui sono stati bruscamente interrotti. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha cancellato gli incontri con i leader dei talebani, che dovevano tenersi a Camp David, nel Maryland. Annunciando la cancellazione di tali discussioni, l’8 settembre, Trump ha citato l’attentato talebano a Kabul del 5 settembre, in cui 12 persone, tra cui un soldato USA, sono state uccise. Tuttavia, il 3 ottobre, una delegazione talebana ha incontrato il ministro pakistano per gli Affari Esteri, Shah Mahmmod Qureshi, a Islamabad. Anche l’inviato speciale USA per la pace in Afghanistan ha incontrato i talebani nella stessa occasione, grazie agli sforzi del Pakistan, che sta cercando di riportare le parti al tavolo delle negoziazioni. 

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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