Turchia: arrestati 4 sindaci curdi per accuse legate a terrorismo

Pubblicato il 16 ottobre 2019 alle 8:41 in Medio Oriente Turchia

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La polizia turca ha arrestato 4 sindaci di un partito filo-curdo in Turchia, accusati di avere legami con organizzazioni terroristiche. L’operazione arriva quasi una settimana dopo il lancio dell’offensiva contro le zone a maggioranza curda nel Nord della Siria.

I sindaci fanno parte del Partito Democratico Popolare pro-curdo (HDP) e rappresentano le città di Hakkari, Yuksekova, Ercis e Nusaybin, situate nei pressi del confine tra Turchia, Siria e Iraq. I quattro rappresentanti sono stati portati via dalle autorità il 15 ottobre, a seguito di accuse di aver stretto legami con organizzazioni terroristiche, secondo quando riferito dall’agenzia di stampa Anadolu. Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, e il suo governo hanno accusato l’HDP di avere legami con il Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK). Da parte sua, l’HDP nega tali connessioni. Il partito dei sindaci in questione ha chiesto la fine dell’operazione turca contro il Nord-Est della Siria, lanciata da Erdogan il 9 ottobre. L’HDP ha chiesto che Ankara si fermasse, descrivendo l’offensiva come un “tentativo di invasione”. HDP ha anche affermato che si tratta di un tentativo da parte del governo di Ankara di mostrare il pugno di ferro al fine di arrestare il declino del sostegno pubblico al presidente.

Parlando con i membri dell’HDP, il co-leader del partito, Pervin Buldan, ha accusato il governo di violare i diritti dei curdi a livello nazionale e ha affermato che l’operazione in Siria è stata condotta per sterminare il popolo curdo. “L’inimicizia domestica contro i curdi continua sul territorio siriano settentrionale”, ha dichiarato Buldan. “Se i curdi piantassero un fiore in un vaso, lo chiamerebbero un ‘vaso terroristico’ e gli sparerebbero con i carri armati”, ha aggiunto. Da parte sua, la Turchia ha affermato che l’operazione nel Nord della Siria non prende di mira i curdi, ma solo la milizia curda siriana dell’YPG. Questi, secondo Ankara, rappresentano il ramo siriano del PKK e sono considerati un’organizzazione terroristica dalle autorità turche.

L’HDP ha affermato che 151 dei suoi membri, compresi i funzionari distrettuali, sono stati arrestati nell’ultima settimana. La polizia turca ha avviato indagini penali sui co-presidenti dell’HDP, relative alle critiche di questi ultimi all’operazione militare in Siria. Altri 500 account social sono stati analizzati, per controllare la presenza di “propaganda terroristica” critica contro l’offensiva. Le autorità avevano avviato indagini simili dopo ciascuna delle 2 precedenti operazioni transfrontaliere della Turchia in Siria. Più di 300 persone sono state detenute per post sui social media che criticavano l’offensiva della Turchia nel Nord della Siria del gennaio 2018.

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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