Afghanistan: attentato kamikaze dei talebani nel Nord-Est

Pubblicato il 16 ottobre 2019 alle 16:44 in Afghanistan Asia

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Almeno 2 membri delle forze di sicurezza afgane sono stati uccisi e 26 persone sono rimaste ferite dopo che un kamikaze si è fatto esplodere vicino al quartier generale della polizia del distretto di Alishing, a Laghman, nel Nord-Est del Paese.

L’attacco è avvenuto intorno alle 6 del mattino, ora locale, del 16 ottobre. “Il complesso del governatore distrettuale e una scuola sono situati nei pressi del luogo dell’esplosione”, secondo quanto hanno riferito i funzionari, aggiungendo che “20 studenti della scuola e 6 membri delle forze di sicurezza sono rimasti feriti nell’esplosione”. Le persone ferite sono state immediatamente trasportate negli ospedali vicini. Un testimone oculare ha affermato che l’esplosione ha danneggiato anche alcuni edifici vicini. I talebani hanno rivendicato l’attentato.

L’attacco arriva 3 giorni dopo una massiccia operazione aerea contro i talebani, nel villaggio di Zohr, a Warduj. L’assalto ha colpito Attaullah, il principale comandante talebano del distretto. I residenti hanno affermato che almeno 15 civili sono rimasti uccisi, compresi i bambini, e altre 15 persone sono rimaste ferite. “Eravamo nel nostro villaggio e poi è arrivato un aereo e i bombardamenti sono iniziati”, ha dichiarato Rahimullah, residente di Warduj, aggiungendo “mio nipote è stato ferito e lo abbiamo portato in un ospedale governativo a Faizabad per le cure”. “La nostra casa è stata danneggiata e mio cognato, sua moglie e i loro figli sono stati feriti”, ha affermato un residente di Warduj, che ha aggiunto che che sua figlia ha riportato ferite alla gamba sinistra. Il Ministero della Difesa (MoD) dell’Afghanistan non ha commentato l’attacco aereo. 

L’Afghanistan è, da decenni, caratterizzato da profonda instabilità. Come evidenziato dal presidente, Ashraf Ghani, in occasione della cerimonia del centenario dall’Indipendenza dal Regno Unito, che si è tenuta il 19 agosto, al momento il Paese si trova a dover affrontare due principali minacce. La prima vede come protagonisti i talebani, mentre la seconda riguarda la presenza dell’ISIS sul territorio. Questi si sono recentemente installati nel Paese a seguito della fuga da altre regioni mediorientali. I talebani, invece, si sono affermati come gruppo dominante del Paese dopo il crollo dell’Unione Sovietica e, dalla fine di una guerra civile tra diversi gruppi locali. Nel 1996, hanno governato gran parte dell’Afghanistan. Dopo essere stati decimati dagli americani, a seguito dell’invasione del 2001 e dell’intervento della NATO nell’agosto 2003, i talebani sono tornati a essere attivi e a compiere numerose offensive per riprendere il controllo del governo.     

Una serie di colloqui di pace tra USA e talebani sono iniziati il 13 ottobre 2018 in Qatar con l’obiettivo di porre fine a 18 anni di guerra in Afghanistan e di concordare il ritiro statunitense dal Paese. Tuttavia, nonostante a settembre 2019 le due parti fossero molto vicine al raggiungimento di un accordo, i colloqui sono stati bruscamente interrotti. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha cancellato gli incontri con i leader dei talebani, che dovevano tenersi a Camp David, nel Maryland. Annunciando la cancellazione di tali discussioni, l’8 settembre, Trump ha citato l’attentato talebano a Kabul del 5 settembre, in cui 12 persone, tra cui un soldato USA, sono state uccise. Tuttavia, il 3 ottobre, una delegazione talebana ha incontrato il ministro pakistano per gli Affari Esteri, Shah Mahmmod Qureshi, a Islamabad. Anche l’inviato speciale USA per la pace in Afghanistan ha incontrato i talebani nella stessa occasione, grazie agli sforzi del Pakistan, che sta cercando di riportare le parti al tavolo delle negoziazioni. 

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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