Spagna: nuovo ordine di cattura europeo per Puigdemont

Pubblicato il 15 ottobre 2019 alle 8:16 in Europa Spagna

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La Corte suprema spagnola ha emesso un nuovo mandato d’arresto europeo e internazionale contro l’ex presidente catalano Carles Puigdemont per crimini di sedizione e appropriazione indebita, gli stessi reati per i quali lunedì 14 ottobre sono stati condannati diversi leader responsabili del processo indipendentista che ha portato al referendum dal 1 ottobre 2017.

Come riportato dalla Corte Suprema in una dichiarazione, questo 14 ottobre è stato emesso un “ordine di detenzione ed estradizione europeo e internazionale contro l’ex presidente della Generalitat di Catalogna Carles Puigdemont per reati di sedizione e appropriazione indebita di fondi pubblici, nel quale si richiede la cattura e l’immediata reclusione in carcere”.

Una volta che la condanna nei confronti dei membri del governo di Puigdemont è stata notificata, l’istruttore della causa del processo, il giudice Pablo Llarena, ha chiesto nuovamente la detenzione del leader indipendentista di fronte alla possibilità che Puigdemont fugga nuovamente dal Belgio, dove si trova ora.

“Le condanne pronunciate contro gli imputati portano al rischio che d’ora in poi i fuggiaschi cerchino di protrarre la loro fuga rifugiandosi in paesi che non fanno parte dell’Unione Europea e, quindi, che non hanno assunto l’impegno di cooperazione che governa nell’Unione “, ha dichiarato la Corte suprema.

Il giudice Llarena ricorda inoltre che la sentenza contro i leader indipendentisti si basa su una ricostruzione dell’accusa in cui Carles Puigdemont è stato posto al vertice dell’organigramma indipendentista responsabile del referendum, quindi, indipendentemente dal fatto che sia successivamente condannato o meno, il magistrato ritiene che ci siano prove in abbondanza da sottoporre a processo a Madrid il leader catalano.

Puigdemont fuggì dalla Spagna il 30 ottobre 2017, dopo il referendum considerato illegale, la proclamazione dell’indipendenza catalana in parlamento e la sospensione dell’autonomia regionale via articolo 155.

Puigdemont si stabilì in Belgio. Tuttavia, fu arrestato nel marzo 2018 in Germania, mentre tornava in Belgio dopo aver partecipato a un evento in Finlandia. L’arresto è stato effettuato in base a un ordine europeo emesso dalla Spagna, che lo ha sostenuto per processarlo per crimini di ribellione e appropriazione indebita.

La giustizia tedesca, tuttavia, non trovò valide ragioni per estradarlo per ribellione e si limitò ad autorizzare la sua estradizione in Spagna per essere processato solo per appropriazione indebita. La Corte Suprema spagnola ritirò l’ordine di arresto per poter processare Puigdemont anche per altri reati al termine del processo agli altri leader indipendentisti. Successivamente, Puigdemont è tornato in Belgio, dove attualmente risiede.

La decisione della giustizia tedesca di escludere la ribellione si è dimostrata, in definitiva, in linea con la sentenza della Corte suprema, che il 14 ottobre ha deciso di non condannare i leader indipendentisti catalani responsabili del referendum per un reato di ribellione, ma per uno di sedizione, che comporta pene minori.

 

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo 

di Redazione

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