Messico: 14 poliziotti uccisi in un’imboscata

Pubblicato il 15 ottobre 2019 alle 15:44 in America Latina Messico

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Almeno 14 poliziotti sono morti e altri tre sono rimasti feriti lunedì 14 ottobre dopo essere stati aggrediti da un gruppo di civili armati, secondo quanto confermato dalle autorità messicane. Gli agenti pattugliavano nel comune di Aguililla, nello stato di Michoacán, nel centro del paese. 

Lo stato di Mochoacán è al centro dell’ondata di violenza che il Messico sta vivendo e che ha visto triplicare il tasso di omicidi negli ultimi tre anni.

La pattuglia locale attaccata stava applicando un mandato giudiziario di accompagnare due donne, madre e figlia, a sbrigare alcune pratiche ufficiali a Morelia, la capitale dello stato, quando è stata aggredita, secondo quanto riferito dal governo dello stato. In un video diffuso sui social network, si vedono diverse auto della polizia in fiamme lungo la strada. 

Il governatore di Michoacán, Silvano Aureoles, ha descritto l’agguato come “vigliacco” e ha denunciato “manovre per confondere” i documenti trovati nei parabrezza delle pattuglie, in cui un gruppo armato rivendica l’attacco. Il Ministero federale della Sicurezza Nazionale, guidato da Alfonso Durazo, ha condannato l’accaduto e offerto il suo aiuto alle autorità locali per trovare i responsabili dell’attacco. “Mettiamo tutte le nostre risorse umane e tecnologiche a disposizione del governo statale” – ha affermato il dicastero nel suo account Twitter ufficiale. 

L’evento si verifica lo stesso giorno in cui il presidente Andrés Manuel López Obrador ha presentato il suo piano di politica di sicurezza, insieme ai ministri del suo governo e alla cupola dell’esercito. Durante i primi nove mesi della nuova amministrazione, gli omicidi intenzionali sono cresciuti dello 0,4%, il che significa un rallentamento di quattro decimi rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, in cui il Messico ha battuto tutti i record di violenza degli anni precedenti.

Le forze di sicurezza, federali e locali, sono frequenti bersagli della criminalità organizzata. Nei primi nove mesi dell’anno sono stati registrati 204 attacchi alle forze federali, con un bilancio di 11 morti e 89 feriti. Solo due settimane fa, tre membri della Guardia Nazionale, l’istituzione civico-militare promossa da López Obrador per combattere la violenza, sono morti dopo essere stati attaccati nello stato di Guerrero, nel sud-ovest del paese. Nel 2018 ci sono stati 303 attacchi e 48 morti. Il Messico ha concluso lo scorso anno con oltre 35.000 omicidi e un tasso di 29 omicidi per 100.000 abitanti, il più alto da quando si registrano tali statistiche.

Michoacán, uno stato ricco grazie alle coltivazioni di avocado, è uno dei fronti della lotta alla violenza. Lo stato è un territorio conteso tra i cosiddetti Gruppi di autodifesa e il potente cartello di Jalisco Nueva Generación. Alcuni media locali hanno indicato questo cartello come responsabile dell’attacco di lunedì 14 ottobre, sebbene non vi sia ancora alcuna conferma ufficiale. 

Scarica l’app gratuita di Sicurezza Internazionale da Apple Store o Google Play

Italo Cosentino, interprete di spagnolo 

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.