Afghanistan: Ghani discute delle elezioni con rappresentante USA

Pubblicato il 15 ottobre 2019 alle 14:56 in Afghanistan USA e Canada

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il presidente dell’Afghanistan, Ashraf Ghani, ha discusso delle elezioni nel Paese durante un incontro con la vice segretaria di Stato per l’Asia meridionale e centrale degli USA, Alice Wells, martedì 15 ottobre. 

La visita si è svolta presso il Palazzo presidenziale di Kabul e sono state discusse le principali questioni relative alle recenti elezioni presidenziali afghane, secondo quanto riferito da una nota dell’ufficio del presidente Ghani. Wells ha elogiato il successo della consultazione elettorale, affermando che questi momenti sono importanti per consolidare le basi della democrazia afghana. Nel frattempo, Ghani ha ribadito che l’indipendenza delle commissioni elettorali deve essere rispettata e ha aggiunto che nessun candidato dovrebbe rivendicare la propria vittoria prima che i risultati ufficiali vengano comunicati. Allo stesso modo, anche l’ambasciata degli Stati Uniti a Kabul, in un post su Twitter del 9 ottobre, ha invitato “tutti a rispettare il tempo richiesto” affinché la macchina elettorale afghana finisca di elaborare i voti, sostenendo che “è meglio avere ragione che fretta”.

Tale monito fa riferimento al fatto che il 30 settembre, appena due giorni dopo le elezioni, uno dei principali candidati contro Ghani, Abdullah Abdullah, aveva annunciato la propria vittoria. “I nostri voti sono i più alti e non andremo al secondo turno”, ha dichiarato Abdullah in una conferenza stampa a Kabul. Allo stesso modo, tuttavia, anche uno dei principali supporter di Ghani, Amrullah Saleh, aveva dichiarato che l’ex presidente aveva ottenuto una chiara vittoria al primo turno, senza fornire alcuna prova a supporto di tale affermazione. “Le informazioni che abbiamo ricevuto dimostrano che il 60-70% delle persone ha votato per noi”, aveva però dichiarato Saleh. 

Durante l’incontro del 15 ottobre, invece, Ghani è tornato sul tema della pacificazione del Paese. Il presidente uscente ha affermato che esiste un ampia parte di popolazione che spera di raggiungere una pace dignitosa e sostenibile e che il processo di pace è una priorità per il governo attuale e futuro. Tali dichiarazioni arrivano dopo che il segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg, ha dichiarato, lunedì 14 ottobre, che l’alleanza accoglie favorevolmente la ripresa dei colloqui di pace tra Stati Uniti e talebani, a condizione che questi ultimi mostrino “la volontà di scendere a compromessi reali al tavolo dei negoziati”. 

I colloqui di pace tra USA e talebani sono iniziati il 13 ottobre 2018 in Qatar con l’obiettivo di porre fine a 18 anni di guerra in Afghanistan. Tuttavia, nonostante all’inizio di settembre 2019 le due parti fossero molto vicine al raggiungimento di un accordo, i colloqui sono stati bruscamente interrotti. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha cancellato gli incontri con i leader dei talebani, che dovevano tenersi a Camp David, nel Maryland. Annunciando la cancellazione di tali discussioni, l’8 settembre, Trump ha citato l’attentato talebano a Kabul del 5 settembre, in cui 12 persone, tra cui un soldato americano, sono state uccise.

Leggi Sicurezza Internazionale, il primo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.