Venezuela impedisce l’ingresso del presidente eletto del Guatemala

Pubblicato il 14 ottobre 2019 alle 8:13 in America centrale e Caraibi Venezuela

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Le autorità per l’immigrazione dell’aeroporto di Maiquetía, a Caracas, hanno impedito al presidente eletto del Guatemala, Alejandro Giammattei, di entrare in Venezuela. Il presidente conservatore, che ha vinto le elezioni in agosto, si era recato nel paese sudamericano per incontrare Juan Guaidó, presidente del Parlamento e riconosciuto come presidente ad interim per oltre 50 governi, tra cui quello guatemalteco.

Lo stesso Giammattei ha raccontato cosa è successo in un video che è stato diffuso dal suo staff attraverso i social network. “Non ci hanno lasciato entrare in Venezuela, ci hanno scortato alla porta. Ci hanno messo sull’aereo” – ha detto il presidente centroamericano già seduto sul volo di ritorno. Inoltre, il presidente eletto guatemalteco ha rivolto alcune parole di incoraggiamento a Guaidó, che voleva invitare formalmente al suo insediamento, previsto per il 20 gennaio 2020.

Il governo venezuelano ha spiegato l’accaduto tramite un comunicato del ministro degli Affari Esteri Jorge Arreaza, che ha definito la mossa di Giammattei “una provocazione”. Arreaza, nella sua nota, segnala che Giammattei ha tentato di entrare nel paese non con il passaporto guatemalteco, ma con quello italiano.

“Il fatto che un presidente eletto di una Repubblica indipendente, intendesse entrare in un altro paese con una cittadinanza diversa da quella del paese che presiederà, ha attirato l’attenzione dei corrispondenti funzionari, che hanno proceduto ad applicare il protocollo di verifica dell’identità ed eseguire le domande rigorose sul motivo della sua visita” – ha dichiarato ieri il ministro degli Esteri di Caracas.

Giammattei ha la doppia cittadinanza, guatemalteca e italiana, e ha specificato in conferenza stampa: “Ho passaporto italiano grazie a mio nonno, l’essere presidente non mi obbliga a rinunciare alla nazionalità di origine” e ha aggiunto “vedremo cosa succederà la prossima volta, quando andrò in Venezuela con il passaporto diplomatico”.

Poco prima che l’aereo di Giammattei atterrasse in Venezuela, l’ufficio stampa di Guaidó aveva descritto la sua visita come “storica”. Il leader guatemalteco sarebbe stato il primo presidente straniero che ha riconosciuto Guaidó a recarsi in visita nel paese sudamericano. Il presidente del parlamento venezuelano ha atteso il presidente guatemalteco in un palco ufficiale ornato di fiori e con le bandiere di entrambi i paesi.

“Il presidente Giammattei era venuto a parlare della crisi dei diritti umani, della lotta che il popolo venezuelano sta combattendo per recuperare la propria democrazia. Maduro è un uomo isolato, screditato ed è quindi sempre più aggressivo. Apprezziamo questo nobile gesto del presidente del Guatemala. Siamo quelli che hanno il riconoscimento dell’America Latina e del mondo” – ha affermato Guaidó, che in un tweet successivo ha definito “una mossa disperata” la decisione del governo di Caracas di impedire l’ingresso di Giammattei nel paese.

Fonti dell’ufficio politico di Juan Guaidó affermano che la visita è stata un’iniziativa dello stesso presidente eletto del Guatemala e che Giammattei sapeva che c’era la possibilità che non gli sarebbe stato permesso di entrare in territorio venezuelano.

 

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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