Tunisia: presidenziali, Saied presunto vincitore

Pubblicato il 14 ottobre 2019 alle 6:00 in Africa Tunisia

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Migliaia di sostenitori del candidato alla presidenza Kais Saied, domenica 13 ottobre, hanno acclamato la notizia emersa dallo spoglio parziale delle urne, secondo cui il 61enne si sarebbe aggiudicato il titolo di capo di Stato con oltre il 70% dei voti.

I risultati definitivi non sono previsti prima di lunedì 14 ottobre e il rivale politico di Saied anch’esso candidato al secondo turno delle elezioni presidenziali, Nabil Karoui, ha dal canto suo palesato l’intenzione di fare ricorso in appello.

Saied, un professore in pensione sostenuto tanto dagli islamisti quanto dalla sinistra, commentando in TV due exit poll separati che lo davano entrambi vincitore con oltre il 70% dei voti, ha affermato: “Dobbiamo ripristinare la fiducia tra il popolo e i legislatori”.

Karoui, dal canto suo, ha riferito in una conferenza stampa che deciderà se fare ricorso o meno dopo che la commissione elettorale avrà annunciato i risultati ufficiali, ma ha aggiunto che non ha avuto la possibilità di competere alla carica presidenziale come il rivale. Karoui ha passato le ultime settimane in carcere per un’accusa di corruzione, riciclaggio di denaro ed evasione fiscale, prima di essere liberato, mercoledì 9 ottobre, e ha passato il primo round elettorale in cella. Egli respinge tutte le accuse, ma il verdetto non è ancora stato pronunciato.

La folla di sostenitori di Saied si è iniziata a riunire nella ampia Habib Bourguiba Avenue, situata al centro di Tunisi, subito dopo la chiusura dei seggi, inneggiando slogan come “Il popolo vuole un forte Saied”. L’afflusso alle urne era ultimamente molto basso, e ciò era legato alla disillusione generale che aveva colpito i cittadini nei confronti della politica. Tuttavia, sembra che le elezioni di domenica 13 ottobre abbiano ribaltato il trend, con un afflusso dell’oltre il 60% degli aventi diritto al voto, a scapito del 45% del primo round.

Il Parlamento, eletto la settimana precedente, è profondamente fratturato. I risultati ufficiali delle elezioni parlamentari svoltesi in Tunisia lo scorso 6 ottobre hanno decretato la vittoria di Ennahda, partito di centro- destra auto-definitosi “islamico” e “democratico”.

 

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Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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