Kenya: 10 poliziotti uccisi da esplosione al confine con la Somalia

Pubblicato il 14 ottobre 2019 alle 11:43 in Africa Kenya

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Almeno 10 poliziotti kenioti sono stati uccisi dall’esplosione di una mina posta sotto il loro veicolo durante il passaggio in una regione al confine tra Kenya e Somalia. Secondo quanto riferito da fonti interne, l’ordigno sarebbe stato fabbricato e collocato in quel tratto di strada da alcuni militanti dell’organizzazione islamista di Al Shabaab. Ancora nessuna rivendicazione, però, è stata rilasciata dal gruppo. In una dichiarazione separata, la polizia ha reso noto che le vittime dell’attacco sono circa 10.

Uno degli attentati più recenti di Al Shabaab in Kenya risaliva al 15 giugno quando una bomba era esplosa sul ciglio di una strada al confine con la Somalia e aveva causato 8 vittime. L’ordigno era stato detonato al momento del passaggio di una pattuglia della polizia, provocando la morte di 8 degli 11 ufficiali a bordo del veicolo.

Circa un mese dopo, il 15 luglio, 3 sospetti estremisti islamici erano stati uccisi da alcuni agenti di frontiera dopo che un loro veicolo era stato fatto esplodere, causando il ferimento di 2 poliziotti. Un alto ufficiale delle forze di sicurezza aveva riportato l’accaduto all’agenzia di stampa The Associated Press. Secondo la sua rivelazione, nella serata di lunedì 15 luglio, un attentato terroristico aveva preso di mira le unità di sicurezza della regione meridionale di Kiunga, vicino al confine con la Somalia. Sono stati ritenuti responsabili dell’agguato alcuni miliziani di Al Shabaab, accusati di aver posizionato gli esplosivi vicino al veicolo della polizia e provocato il ferimento di 2 agenti. Nello scontro che ne è seguito, l’alto ufficiale kenyota aveva dichiarato che 3 estremisti del gruppo avevano perso la vita.

Per arginare i movimenti transfrontalieri dell’organizzazione somala, le forze militari del Kenya controllano una parte della Somalia meridionale, lungo la frontiera, a partire dal 2011. I kenioti, insieme alle milizie somale alleate, hanno combattuto più volte contro il gruppo terroristico Al-Shabaab per il controllo della regione. Per portare avanti il suo obiettivo di destabilizzare la regione. il gruppo si avvale spesso di rapimenti nell’area keniota

Al-Shabaab, in arabo “la gioventù”, è un’organizzazione jihadista fondata nel 2006 e affiliata ad al-Qaeda, che mira a rovesciare il governo di Mogadiscio, appoggiato dall’ONU, per prendere il potere e imporre la propria visione della legge islamica, la sharia. Al Shabaab controlla la maggior parte del Paese, ma dal 2010 l’Unione Africana e le autorità locali hanno rafforzato la propria cooperazione militare, costringendo i terroristi ad abbandonare importanti roccaforti urbane. Tuttavia, i militanti, attivi soprattutto nel sud della Somalia, continuano a compiere attacchi sistematici contro hotel, posti di blocco militari e palazzi presidenziali. Il gruppo mira a rovesciare il governo somalo internazionalmente riconosciuto, per eliminare le truppe di peacekeeping dell’Unione Africana, delle quali fa parte anche un contingente kenyota (AMISOM), e imporre la propria interpretazione della legge islamica.

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Chiara Gentili

di Redazione

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