Cina-India: Xi Jinping e Modi si incontrano per rilanciare i rapporti bilaterali

Pubblicato il 13 ottobre 2019 alle 6:00 in Cina India

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Il presidente cinese, Xi Jinping, ha reso noto, sabato 12 ottobre, di aver intavolato una “discussione libera e schietta” con il premier indiano, Narendra Modi, al fine di rilanciare e rinforzare le relazioni diplomatiche tra i due Paesi.

Xi e Modi hanno intrattenuto una lunga conversazione privata, durata alcune ore, in una città indiana della costa meridionale nel loro secondo vertice annuale istituito per superare decenni di sfiducia tra i loro Paesi, sulle controversie di confine, il crescente deficit commerciale e gli stretti legami militari della Cina con il principale rivale regionale dell’India, il Pakistan.

“Ieri e oggi ci siamo impegnati in discussioni sincere e come amici”, ha detto Xi in apertura del suo intervento mentre i due leader si sono seduti per colloqui formali con le loro delegazioni. “Non vedo l’ora di ulteriori discussioni, potrei dare seguito alle proposte discusse ieri”, ha dichiarato, senza specificare ulteriormente.

Modi ha accompagnato Xi in un tour personale dei monumenti e dei templi risalenti al VII e VIII secolo a Mamallapuram, nell’India meridionale, quando i leader regionali avevano legami commerciali con le province cinesi. Il segretario agli Esteri indiano, Vijay Gokhale, ha dichiarato che i due leader hanno trascorso quasi cinque ore a discutere di questioni bilaterali che sono state spesso difficili: “Hanno discusso di questioni economiche, tra cui il deficit commerciale di $ 53 miliardi dell’India con la Cina nel 2018/19 e i modi per affrontarlo”.

Modi ha osservato, nelle sue dichiarazioni iniziali, che lui e Xi avevano concordato di gestire le loro divergenze con prudenza e di non lasciarsi trascinare a valanga nelle dispute. I vicini dovrebbero altresì avanzare su una serie di misure per rafforzare la fiducia lungo le loro frontiere, compresi il commercio, il turismo e persino pattuglie militari congiunte, hanno dichiarato i funzionari.

I legami bilaterali sono stati messi a dura prova quando l’India ha revocato lo status speciale del territorio himalayano del Kashmir in agosto, suscitando la reazione contraria sia del Pakistan, che rivendica la regione, sia della sua alleata, la Cina.

India e Cina condividono un confine di 3.500 km (2.200 miglia), sul quale sono entrati in guerra nel 1962. Il suo corso rimane irrisolto nonostante più di 20 round di colloqui.

La Cina, da parte sua, avrebbe dovuto esortare l’India a prendere una decisione indipendente sull’offerta per la rete 3G indiana del produttore di apparecchiature elettroniche Huawei e non lasciarsi influenzare dalla pressione degli Stati Uniti. Gli Stati Uniti hanno chiesto ai loro alleati di non utilizzare le apparecchiature Huawei, che secondo loro la Cina potrebbe sfruttare per spiarli.

Lo scorso agosto, alcune fonti hanno riferito a Reuters che la Cina aveva avvertito di “sanzioni inverse” per le imprese indiane impegnate in affari in Cina qualora l’India avesse bloccato Huawei Technologies a causa della pressione degli Stati Uniti.

Xi si recherà poi in Nepal, dove ci si aspetta esorterà un ulteriore coinvolgimento della Cina nello sviluppo delle sue infrastrutture come parte della firma all’iniziativa One Belt On Road per rafforzare i collegamenti commerciali e di trasporto in tutta l’Asia.

 

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Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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