NATO-Italia: Stoltenberg incontra il premier Conte

Pubblicato il 11 ottobre 2019 alle 15:43 in Italia NATO

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Il segretario generale dell’Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico (NATO), Jens Stoltenberg, ha incontrato il Primo Ministro italiano, Giuseppe Conte, a Roma.

Alla fine dell’incontro, che si è tenuto il 9 ottobre 2019, l’ufficio stampa della NATO ha rivelato che i 2 leader “hanno discusso i preparativi per l’incontro dei leader della NATO a Londra questo dicembre, la lotta al terrorismo, la situazione in Siria, quella italiana ruolo nella NATO, la risposta della NATO alle sfide create dalla crisi dei rifugiati e dei migranti e i continui progressi dell’Alleanza verso una più equa condivisione degli oneri”.

Come affermato da Conte, l’incontro ha avuto luogo “70 anni dopo la firma del Trattato di Washington”, il che significa che la NATO è “una delle alleanze di sicurezza più durature”. Oggi, come dichiarato dal Primo Ministro italiano durante la conferenza stampa che ha avuto luogo dopo il colloquio, “la NATO rimane un pilastro essenziale per la sicurezza europea, e per quella italiana in particolare”. L’Italia, come rivelato da Conte, ha dato “un eccezionale esempio di impegno” nella NATO, essendo “un membro fondatore” e “un alleato attivo e fedele”. “Le finanze e le capacità tecnologiche italiane, insieme alle sue risorse umane, sono state investite nella protezione degli interessi collettivi”.

A tale proposito, il Segretario generale della NATO ha ringraziato l’Italia “per i suoi continui contributi alla sicurezza euro-atlantica”. Più in dettaglio, Stoltenberg ha sottolineato l’importanza della presenza italiana in Afghanistan. Roma ha anche contribuito alla missione NATO in Iraq, “aiutando le forze irachene a prevenire il ritorno dell’ISIS”. In Europa, l’Italia “guida gli sforzi della NATO per il mantenimento della pace” in Kosovo, “costruendo una maggiore stabilità nei Balcani occidentali”, ma Roma era anche “parte degli schieramenti della NATO in Lettonia e in Romania”, oltre a sostenere le missioni di polizia aerea a guida NATO in Islanda e il Montenegro.

Durante questi 70 anni, come sottolineato da Conte, l’Italia ha adottato un “approccio a 360 °” per affrontare le “sfide multidimensionali di sicurezza”. E dalla capacità di rispondere alle sfide della sicurezza, ha aggiunto Conte, dipende “la percezione pubblica della forza e della vitalità della NATO”. Il primo ministro italiano si è quindi concentrato sulla risposta dell’Alleanza Atlantica alle sfide poste dal terrorismo e dalla crisi dei rifugiati e dei migranti, sottolineando che “oggi c’è la consapevolezza di come la sicurezza collettiva parta dai confini del Mediterraneo”. Questa opinione è stata condivisa da Stoltenberg, che ha aggiunto che “lo spiegamento della NATO nell’Egeo e la nostra operazione nel Mediterraneo contribuiscono entrambi ad alleviare la crisi in diversi modi”.

Entrambi i leader hanno quindi annunciato di essere stati informati dell’operazione in corso nel nord della Siria. A tale proposito, Soltenberg ha esortato “La Turchia ad agire con moderazione e ad assicurare che qualsiasi azione possa intraprendere nella Siria settentrionale sia proporzionata e misurata”. Il 9 ottobre 2019, il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha avviato l’Operazione Peace Spring, con l’obiettivo, come dichiarato dal presidente, di neutralizzare “i terroristi dello Stato Islamico e del PKK / YPG”, riferendosi alle milizie curde che sono attivo nella regione settentrionale della Siria. Erdogan ha poi aggiunto che l’obiettivo turco “è impedire la creazione di un corridoio terroristico al confine meridionale della Turchia, insieme a portare la pace nell’area”.

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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