Il Ministero degli esteri spagnolo contro le “ambasciate” catalane

Pubblicato il 11 ottobre 2019 alle 10:12 in Europa Spagna

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Si indurisce il contrasto tra il Ministero degli Affari Esteri spagnolo e la Generalitat per l’operato internazionale del Governo catalano. L’Esecutivo spagnolo ha presentato alcuni giorni fa un ricorso per impedire l’apertura delle nuove delegazioni catalane a Città del Messico, a Buenos Aires e a Tunisi. Il documento chiede alla giustizia di bloccarne l’apertura, in quanto tali delegazioni creerebbero “danni di impossibile o di difficile riparazione a sfavore dell’interesse generale”. La Generalitat ha risposto martedì scorso nominando gli incaricati delle tre delegazioni.

Il documento giudiziario offre una critica valutazione sull’operato svolto fino a oggi da altre delegazioni catalane. “Sono uno strumento necessario a portare a termine una politica della Generalitat il cui fine è la separazione dalla Spagna” riporta, chiedendo alla giustizia che ne impedisca l’apertura. La reazione che ha avuto il Governo catalano nel designare i responsabili delle delegazioni (ancora da aprire) esacerba il rapporto con il Ministero degli Affari Esteri, alla vigilia dell’emissione della sentenza del Tribunal Supremo sui leader del secessionismo.

La Generalitat dispone già di 15 delegazioni attive nel mondo che prestano servizio in un totale di 39 paesi. La loro azione nella diffusione internazionale del processo sovranista catalano (iniziato nel 2012) è risultata tema di controversie. Alcune delegazioni sono state chiuse durante il periodo dell’applicazione dell’articolo 155 della Costituzione spagnola in Catalogna. Sono state riaperte in seguito e il Governo catalano ha iniziato a progettare una strategia per l’espansione che prevedeva ulteriori aperture.

Nel ricorso al Tribunal Superior della Catalogna per frenare l’apertura delle nuove delegazioni, il Ministero percorre un intenso ripasso sull’attività delle cosiddette ambasciate catalane e conclude che realizzerebbero “azioni contrarie all’ordinamento in vigore e in particolare ai principi di unità di azione all’estero”. Per precisare il contrasto tra l’Esecutivo catalano e quello spagnolo a spese del secessionismo, il documento sostiene che “come è noto, dal 2012 la Generalitat si trova in uno stato di ribellione istituzionale”.

 

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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