Migranti, IOM: oltre 1.000 morti in mare nel 2019

Pubblicato il 10 ottobre 2019 alle 6:33 in Europa Immigrazione

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Secondo gli ultimi dati presentati dall’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM), sono 1.071 i migranti che hanno perso la vita nel Mediterraneo a partire dall’1 gennaio 2019. Del totale, inoltre, secondo quanto rivelato dall’IOM, circa un terzo dei corpi dei migranti è stato rinvenuto nelle acque della rotta del Mediterraneo centrale, la quale coinvolge principalmente l’Italia e i Paesi del Nord Africa.

Tale cifra è stata raggiunta a seguito dell’ultimo naufragio nel Mediterraneo, avvenuto nella notte tra il 6 e il 7 ottobre, quando un barcone si era ribaltato nei pressi dell’isola di Lampedusa poco prima che le unità della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza italiane intervenissero per soccorrerle. In totale, si stima che sull’imbarcazione ci fossero all’incirca 50 migranti, in prevalenza tunisini e subsahariani.

A tale riguardo, secondo quanto rivelato dall’IOM, la delegazione italiana dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni sta svolgendo un lavoro continuo di monitoraggio dei report delle autorità nordafricane e italiane in merito all’ultimo naufragio a Lampedusa.

Già in occasione del naufragio, un inviato IOM, Flavio Di Giacomo, aveva riportato che l’imbarcazione era sovraccarica di migranti, i quali erano partiti dall’isola tunisina di Kerkennah, e le condizioni metereologiche nei dintorni erano molto avverse.

Successivamente, secondo quanto rivelato dall’IOM, le autorità hanno soccorso 22 superstiti, mentre altri 13 corpi, di sole donne, sono state rinvenute dalla Guardia costiera italiana e dalla Guardia di Finanza. Stando all’ultimo aggiornamento, risultano ancora dispersi 17 migranti, di cui numerose donne e almeno 2 bambini. Tra i dispersi vi sono cittadini della Costa d’Avorio, del Camerun, della Guinea e della Tunisia.

A seguito del naufragio del 7 ottobre, ha rivelato l’IOM, sono diventate 15.750 le persone che a partire dall’1 gennaio 2014 hanno perso la vita nelle acque della rotta del Mediterraneo centrale. Tale cifra, sottolinea l’IOM, rappresenta circa 10 volte quanto avvenuto nella rotta del Mediterraneo orientale, che coinvolge principalmente il Medio Oriente e la Grecia, dove sono morte in totale 1.599 persone. Parallelamente, ha reso noto l’IOM, le morti del Mediterraneo centrale sono circa 10 volte anche quelle del Mediterraneo orientale, che collega il Nord Africa alla Spagna, dove in 5 anni sono morti 1.641 migranti.

Secondo le stime dell’IOM, dall’1 gennaio al 7 ottobre 2019 i migranti che hanno raggiunto l’Europa sono stati 85.619, di cui 69.346 via mare. Il numero di morti e dispersi ammonta invece a 1041, di cui 660 nella rotta del Mediterraneo Centrale, la quale vede la Libia tra i principali porti di partenza, 315 nella rotta occidentale, la quale coinvolge Marocco e Algeria, e 66 nella rotta orientale, il cui principale porto di partenza è la Turchia. I Paesi europei maggiormente colpiti dal fenomeno migratorio sono la Grecia, la Spagna, Cipro, l’Italia e Malta. In particolare, dall’1 gennaio al 7 ottobre 2019, sono giunti 44.561 migranti in Grecia, 23.685 in Spagna, 7.942 in Italia, 4.944 a Cipro e 2.867 a Malta. Paragonando i dati alle cifre totali riguardanti lo stesso periodo del 2018, gli arrivi sono diminuiti del 20.6%. 

 

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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