Spagna: arrestato jihadista che voleva attentare alla vita del ministro della Giustizia

Pubblicato il 9 ottobre 2019 alle 8:13 in Europa Spagna

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Abdelaziz A. A., un presunto jihadista 23enne arrestato la scorsa settimana a Parla ( Madrid), aveva tra i suoi obiettivi terroristici il ministro della Giustizia Dolores Delgado e un importante manager della banca Bankia. Inoltre, studiava anche come priorità diverse stazioni della metropolitana di Madrid, tra cui Concha Espina (stadio Santiago Bernabéu), Alonso Martínez (Tribunale nazionale) e Nuevos Ministerios, e aveva registrato numerosi video con diversi percorsi della rete Renfe Cercanías (i treni locali spagnoli) nella capitale. Lo afferma la documentazione sequestrata dagli agenti durante le perquisizioni, secondo fonti legali.

Il giovane jihadista è la prima persona legata al terrorismo jihadista detenuto in Spagna con un elenco di possibili vittime, secondo gli esperti nella lotta contro il terrorismo consultati dal quotidiano madrileno El Mundo.

Al detenuto è stato sequestrato un quaderno in cui sono stati sottolineati diversi indirizzi situati nelle strade centrali di Madrid, che ora la polizia nazionale sta cercando di scoprire a chi appartengono.

Il nome del ministro della giustizia Dolores Delgado appare in primo piano nelle annotazioni di uno dei due quaderni del detenuto sequestrati dagli agenti della Polizia nazionale la scorsa settimana. Tuttavia, non vi sono dati che rivelino che abbia mai seguito il ministro, a differenza di quanto aveva fatto con un manager della banca Bankia, sul quale aveva informazioni personali, e persino il numero di targa dell’automobile privata.

Dopo aver testimoniato davanti al giudice istruttore dell’udienza, Santiago Pedraz, Abdelaziz A. A., cittadino spagnolo nato a Tetouan (Marocco), è stato rinchiuso in prigione con le accusae di integrazione di organizzazione terroristica e minacce terroristiche. All’inizio dell’indagine, anche il padre del presunto jihadista era arrestato, sebbene in seguito è stato rilasciato senza alcuna accusa.

Secondo l’ordine del giudice, il detenuto sarebbe in grado di “commettere un attacco a nome del gruppo terroristico ISIS”, poiché gli è stato requisito anche materiale per la fabbricazione di ordigni esplosivi artigianali. Inoltre, è stato sequestrato un video in cui giura fedeltà ad Abu Baker Al Baghdadi, leader dello Stato islamico che nel 2014 si è proclamato califfo di musulmani, chiedendo obbedienza ai musulmani di tutto il mondo.

Il detenuto ha anche registrato un video di rivendicazione generica di un attentato e un video con un elenco di obiettivi in Spagna che ha inviato a un’altra persona, a tutt’ora ricercata. L’uomo ha anche tentato di acquistare armi con il proprio telefono cellulare. Inoltre, con l’aiuto di un intermediario, ha condiviso con altri utenti tramite l’applicazione di messaggistica Telegram il contenuto radicale dei video di minacce, istigando a compiere attentati in nome di Allah, secondo quanto riportato nell’ordine di arresto.

Gli investigatori ritengono che il detenuto sia uno dei responsabili della piattaforma multimediale Muntasir, media che ha diffuso un video in cui si minaccia un giudice del tribunale nazionale, José de la Mata, nonché autore di tutti i video con minacce in castigliano diffuse su questo canale Internet tra novembre 2018 e settembre 2019.

 

Scarica l’app gratuita di Sicurezza Internazionale da Apple Store o Google Play

Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.