Nigeria: presidente Buhari presenta al Parlamento bilancio record

Pubblicato il 9 ottobre 2019 alle 17:07 in Africa Nigeria

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Il presidente nigeriano Muhammadu Buhari ha presentato per il 2020 un bilancio da record di 33.8 miliardi di dollari per stimolare la crescita di una delle maggiori economie del continente africano. Il piano prevede una produzione di greggio di 2,18 milioni di barili al giorno e un prezzo del petrolio pari a 57 dollari a barile. La crescita economica del Paese è ancora lenta ma l’aumento dei prezzi del petrolio e le recenti vendite del debito hanno aiutato il governo ad accumulare miliardi di dollari in riserve estere. Nonostante i propositi ambiziosi, alcuni analisti ritengono che il piano di bilancio di Buhari potrebbe “deviare drammaticamente” dalle cifre presentate. Inoltre, il bilancio deve ancora essere approvato dal Parlamento, prima di essere firmato da Buhari, e il processo può richiedere diversi mesi.

Il presidente ha dichiarato ai parlamentari, in una sessione congiunta delle camere del Parlamento, che “il contesto economico rimane difficile”, ma il bilancio dovrebbe aumentare il ritmo della crescita. “Il bilancio 2020 dovrebbe accelerare il ritmo della nostra ripresa economica, promuovere la diversificazione, migliorare la competitività e garantire l’inclusione sociale”, ha affermato Buhari, che ha iniziato il suo secondo mandato quadriennale a febbraio 2019.

Il presidente ha chiarito che la recessione subita dalla Nigeria nel 2016 è stata causata da un livello dei prezzi troppo basso. Nel 2017 c’è stata una ripresa ma la crescita è ancora debole. Da fine maggio a fine giugno, è rallentata a un tasso annuale dell’1.94%, il secondo trimestre consecutivo in calo. “Siamo ottimisti nel raggiungere una crescita del PIL più elevata e più inclusiva”, ha affermato Buhari.

Il governo nigeriano ha ripetutamente lanciato piani di spesa record ma ha lottato per finanziarli a causa della limitata produzione di petrolio e dell’incapacità di incrementare le esportazioni non petrolifere. Buhari, che nella sua campagna di rielezione ha promesso di attuare un vasto programma di costruzione di strade e ferrovie, ha dichiarato che 2,46 trilioni di naira nigeriani sono stati stanziati per progetti capitali e 2,45 trilioni per ripagare il debito. Un deficit di bilancio di 2,18 trilioni di naira, ovvero l’1,52% del PIL stimato, sarebbe finanziato attraverso prestiti interni ed esteri oltre che attraverso i proventi della privatizzazione. Il presidente ha anche dichiarato che cercherà il sostegno dei legislatori per approvare due leggi sul petrolio. Inoltre, ripresenterà in Parlamento una legge del 2018 che intendeva modificare le condizioni fiscali per la realizzazione di giacimenti petroliferi off-shore ma che non era stata approvata. “Stimiamo che questo sforzo possa generare almeno 500 milioni di dollari di entrate supplementari per il governo federale nel 2020 e oltre 1 miliardo nel 2021”, ha affermato.

Il presidente nigeriano Muhammadu Buhari ha vinto le elezioni del 27 febbraio 2019 aggiudicandosi un secondo mandato per i prossimi 4 anni, dopo aver promesso di dare incentivi alla crescita economica del Paese, rafforzare la sicurezza e lottare contro la corruzione. Buhari era stato nominato presidente la prima volta alle elezioni del 29 maggio 2015, promettendo di porre come priorità assoluta del suo governo la sicurezza del Paese. Tuttavia, durante i suoi mandati, il presidente fatica a realizzare i suoi obiettivi. Nonostante il capo di Stato abbia più volte annunciato di essere riuscito a debellare l’organizzazione terroristica di Boko Haram, gli attacchi continuano ad essere frequenti e ad alto tasso di mortalità. Il 28 luglio, almeno 65 persone sono morte a causa di un attentato perpetrato da alcuni militanti di Boko Haram contro un gruppo di nigeriani di ritorno da un funerale, nello Stato nordorientale del Borno.

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Chiara Gentili

di Redazione

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