Lukashenko: senza Washington impossibile soluzione a conflitto in Ucraina

Pubblicato il 9 ottobre 2019 alle 6:30 in Bielorussia Ucraina

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il presidente della Bielorussia, Aleksandr Lukashenko, ha dichiarato che il conflitto in Ucraina orientale non può essere risolto senza l’assistenza e la partecipazione attiva degli Stati Uniti, poiché Washington, a causa della sua esposizione finanziaria nei confronti di Kiev, e è pienamente coinvolta nei processi politici ed economici interni dell’Ucraina.

“Perché, con crescente insistenza avverto che senza gli Stati Uniti quel problema non può essere risolto? Sai fino a che punto gli Stati Uniti sono coinvolti non solo nei problemi della Crimea, del Donbass, dell’integrità dell’Ucraina, ma anche in tutta la politica interna ucraina, nei processi economici e politici?” – ha chiesto retoricamente il presidente bielorusso ai giornalisti che lo intervistavano, aggiungendo che “neanche gli americani” negano la loro esposizione nei confronti di Kiev.

È evidente, secondo quanto afferma Lukashenko, che il suo omologo ucraino, Volodymyr Zelenskij, vuole davvero risolvere il conflitto a Donbass, ma “non è onnipotente”.

“Nessuno gli consentirà di fare ciò che vuole, all’interno o all’esterno del Paese” – ha affermato il leader bielorusso, che ha aggiunto che l’opposizione all’interno e all’esterno dell’Ucraina è troppo forte e che esiste il pericolo che l’attuale governo ucraino “si perda”.

Lukashenko ha sottolineato inoltre che in quel caso a Kiev può emergere un governo “con il quale sarà difficile dialogare”, ed è per questo che attualmente le potenze mondiali devono assumere un ruolo primario nella risoluzione del conflitto nel Donbass, perché Zelenskij è il leader ucraino più disposto al dialogo e a risolvere il conflitto di tutti coloro che hanno governato il paese negli ultimi cinque anni.

“Se la Russia e la UE, almeno nella prima fase, supportassero la risoluzione del conflitto, e poi si unissero agli Stati Uniti, aiuterebbero a risolvere la crisi, a preservare l’integrità e l’indipendenza dell’Ucraina, ebbene quel problema sarebbe risolto” – ha concluso il presidente bielorusso in una dichiarazione che sembra sminuire in parte il ruolo di Francia e Germania che hanno finora condotto i negoziati nel cosiddetto “formato Normandia” (Russia, Ucraina, Francia e Germania), senza tuttavia riuscire a imporre l’attuazione degli accordi siglati proprio a Minsk.

La Bielorussia, che in questi anni di conflitto ha agito come mediatore tra Russia e Ucraina, tanto che la capitale Minsk è stata scelta come sede per i negoziati, difende l’integrità territoriale ucraina, ma sostiene che questa possa realizzarsi solo con il pieno riconoscimento dei diritti delle minoranze russofone. Lukashenko è convinto che l’unico leader ucraino a riconoscere questa realtà è Zelenskij e per questo “va aiutato”.

 

Scarica l’app gratuita di Sicurezza Internazionale da Apple Store o Google Play

Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.