Germania: spari alla sinagoga, 2 morti, possibile attentato

Pubblicato il 9 ottobre 2019 alle 20:14 in Europa Germania

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Due persone hanno perso la vita a causa di 2 attacchi, uno contro una sinagoga ed un altro contro un negozio di kebab, nella città di Halle, nell’Est della Germania.

È quanto avvenuto mercoledì 9 ottobre, giorno dello Yom Kippur, la massima festività del calendario giudaico, giorno di digiuno per i fedeli in cerca di redenzione.

Stando a quanto riportato da una portavoce del governo locale di Halle, vi sono state 2 sparatorie nella città della Sassonia. La prima è avvenuta di fronte alla sinagoga e all’annesso cimitero che si trovano in Humboldtstrasse, nella porzione orientale della città. La seconda sparatoria, invece, è avvenuta contro un negozio di kebab.

La prima sparatoria è stata descritta nello specifico dal capo della comunità ebraica di Halle, Max Privorozki, il quale ha testimoniato di aver “visto dalla telecamera di sorveglianza della sinagoga” che un uomo, il quale indossava un elmetto e “sembrava un membro delle forze speciali”, stava cercando di sparare contro le porte del luogo di culto, le quali, però, “hanno resistito”.

Nel frattempo, ha reso noto Privorozki, le circa 70-80 persone che si trovavano nella sinagoga per celebrare lo Yom Kippur, hanno “serrato le porte dall’interno e aspettato la polizia”.

Per quanto riguarda invece il secondo attacco, un testimone, il quale stava lavorando presso il negozio di kebab, Rifat Tekin, ha rivelato di aver visto un uomo lanciare un ordigno esplosivo nel ristorante, prima di sparare. L’individuo, secondo quanto riportato da Tekin, “era molto calmo, come un professionista” e “non ha detto nulla, ha solo continuato ad avvicinarsi e a sparare”. Secondo le immagini trasmesse dai media locali, anche il secondo individuo indossava un elmetto.

Secondo quanto riportato da Reuters, un sospettato è stato individuato e arrestato dalla polizia tedesca, mentre altri 2 uomini sono scappati a bordo di un’auto rubata. Nello specifico, secondo quanto reso noto dal sindaco di Landsberg, comune limitrofo ad Halle, i 2 uomini in fuga si sono diretti verso l’autostrada che collega Halle con la città di Monaco, nel Sud della Germania.

Poco dopo gli attacchi ad Halle, dove, secondo quanto reso noto, vi sono stati anche due feriti gravi, alcuni cittadini della vicina Landsberg hanno rivelato di aver udito colpi di arma da fuoco.

L’attacco è stato commentato dalla cancelliera tedesca, Angela Merkel, la quale ha sottolineato come fosse un oltraggio e ha altresì annunciato l’intenzione di intraprendere misure più repressive contro la violenza antisemita.  

Anche il ministro degli Affari Esteri, Heiko Maas, ha dichiarato che il fatto che “nel giorno dell’Espiazione vi sia stata una sparatoria contro una sinagoga” rappresenta “un colpo al cuore”, motivo per cui tutti i cittadini della Germania devono “agire contro l’antisemitismo nel Paese”.

Le indagini sulle 2 sparatorie sono nel frattempo state prese in carico dalla magistratura, misura che secondo il diritto tedesco indica il sospetto da parte delle autorità in merito alla natura terroristica degli attacchi.

In linea con ciò, secondo quanto rivelato da un portavoce del governo di Halle, nella città è stato dichiarato lo stato di emergenza e la polizia ha indicato ai cittadini di rimanere all’interno delle proprie abitazioni. Coloro che si trovavano nella sinagoga, invece, sono stati fatti evacuare sotto il controllo dei servizi di emergenza della città e della polizia. La città, inoltre, ha sospeso i servizi ferroviari.

Nel frattempo, secondo quanto rivelato, i servizi dell’interno nazionali hanno suggerito alla polizia di Berlino di incrementare le misure di sicurezza presso le istituzioni della comunità ebraica.

La Germania è membro della NATO dal 1955 e fondatore dell’Unione Europea. Secondo il Global Terrorism Index del 2018, che attribuisce un indice da 0 a 10, dove 0 è il minimo e 10 è il massimo, a 163 Paesi al mondo in base all’impatto del terrorismo sui loro territori, la Germania ha registrato un indice di 4.601, rientrando tra gli Stati mediamente colpiti dal terrorismo. A tale riguardo, il Country Report on Terrorism del Dipartimento di Stato americano rende noto che il Paese ha, nel 2017, incrementato il numero di investigazioni, arresti e condanne in materia di terrorismo.

Internamente, ad occuparsi di fronteggiare il terrorismo dal 2004 è il Centro multi-area antiterrorismo, in tedesco Gemeinsames Terrorismusabwehrzentrum (GTAZ) il quale è composto da circa 40 agenzie nazionali di sicurezza, di intelligence e forze dell’ordine.

 

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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