Immigrazione: naufragio a largo di Lampedusa, 9 morti

Pubblicato il 7 ottobre 2019 alle 11:27 in Immigrazione Italia

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Almeno 9 persone sono morte in seguito al naufragio di un barcone nei pressi dell’isola di Lampedusa poco prima che le unità della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza italiane intervenissero per soccorrerle. In totale, si stima che sull’imbarcazione ci fossero circa 50 migranti, in prevalenza tunisini e subsahariani. Oltre alle 9 vittime accertate, 19 persone, di cui 8 bambini, sono ancora disperse e 22 sono state tratte in salvo. Le operazioni di recupero e salvataggio, iniziate nella notte di domenica 6 ottobre, sono ancora in corso e la ricerca dei dispersi non si arresta.

L’allarme era giunto nella notte al Centro Unico di Risposta di Palermo che lo aveva trasmesso d’urgenza alla Guardia Costiera di Roma. La segnalazione riguardava un barcone di migranti sovraccarico e in difficoltà al largo di Lampedusa. In poco tempo, anche a causa delle condizioni metereologiche avverse, l’imbarcazione si è rovesciata intorno alla mezzanotte a circa 8 miglia dall’isola. Una motovedetta della Guardia Costiera e un’unità della Guardia di Finanza, già presenti nella zona per attività di pattugliamento, sono subito intervenute per salvare le persone in acqua, ma 9 corpi sono stati ritrovati senza vita e altri devono ancora essere recuperati.

Secondo le stime dell’IOM, dall’1 gennaio al 2 ottobre 2019 i migranti che hanno raggiunto l’Europa sono stati 83.107, di cui 67.129 via mare. Il numero di morti e dispersi ammonta invece a 994, di cui 659 nella rotta del Mediterraneo Centrale, la quale vede la Libia tra i principali porti di partenza, 269 nella rotta occidentale, la quale coinvolge Marocco e Algeria, e 66 nella rotta orientale, il cui principale porto di partenza è la Turchia. I Paesi europei maggiormente colpiti dal fenomeno migratorio sono la Grecia, la Spagna, Cipro, l’Italia e Malta. In particolare, dall’1 gennaio al 29 settembre 2019, sono giunti 44.561 migranti in Grecia, 21.223 in Spagna, 7.892 in Italia, 4.944 a Cipro e 2.867 a Malta. Paragonando i dati alle cifre totali riguardanti lo stesso periodo del 2018, gli arrivi sono diminuiti del 20.6%. 

Per quanto concerne gli arrivi in Italia, il Dipartimento per la Pubblica Sicurezza del Viminale rende noto che dall’1 gennaio al 4 ottobre 2019 sono sbarcati in Italia  7.896 migranti che, se paragonati alle cifre dello stesso periodo dell’anno precedente, rappresentano il 62,61% in meno. Coloro che sbarcano in Italia provengono principalmente dalla Tunisia, dal Pakistan, dalla Costa d’Avorio, dall’Algeria, dall’Iraq, dal Sudan, dal Bangladesh, dall’Iran, dalla Guinea e dal Marocco. 

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Chiara Gentili

di Redazione

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