Kim Jong-Un conferma il successo del test missilistico da sottomarino

Pubblicato il 3 ottobre 2019 alle 15:58 in Asia Corea del Nord

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La Corea del Nord ha confermato di aver eseguito con successo il test di un missile balistico lanciato da un sottomarino, definendolo necessario per l’autodifesa e il contenimento delle minacce esterne.

Il leader del Paese, Kim Jong-Un, ha inviato “calorose congratulazioni” agli scienziati della Dipartimento della Difesa di Pyongyang che hanno condotto il test, secondo quanto dichiarato dall’agenzia di stampa statale, KCNA. I media locali hanno sottolineato il fatto che il leader supremo Nordcoreano non ha supervisionato il test, come è solito fare in caso di nuove tecnologie. Il nuovo tipo di missile, chiamato Pukguksong-3, è stato “lanciato in modalità verticale” dalle acque al largo della città orientale di Wonsan. “Il successo del nuovo tipo di missile ha un grande significato e ha inaugurato una nuova fase che prevede il contenimento della minaccia delle forze esterne e il rafforzamento ulteriore del braccio militare”, ha riferito l’agenzia di stampa statale. Il test “non ha avuto alcun impatto negativo sulla sicurezza dei Paesi vicini”, si legge ancora sui media. 

Tale test ha rappresentato una delle azioni più gravi messe in atto dalla Corea del Nord da quanto sono iniziati i colloqui con gli Stati Uniti sul nucleare, 3 anni fa. Il primo storico summit tra il leader nordcoreano e il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, si è svolto il 12 giugno 2018 a Singapore. L’incontro si era concluso con una promessa reciproca di collaborazione al fine di smantellare il programma nucleare della potenza asiatica, sospendere il regime sanzionatorio e cominciare un processo di pace nella regione. Tuttavia, i progressi da allora sono stati irregolari. In occasione del secondo incontro tra i due vertici, avvenuto il 28 febbraio dell’anno successivo, a Hanoi, i colloqui tra le due parti erano crollati inaspettatamente a causa di un disaccordo sulle sanzioni economiche. Trump e Kim, accompagnati dalle rispettive delegazioni avevano lasciato il loro sito di incontro nella capitale del Vietnam senza sedersi per un pranzo programmato o partecipare a una cerimonia di firma. 

Il test della nuova tecnologia bellica si è verificato il giorno successivo all’annuncio della ripresa dei colloqui con gli Stati Uniti. Pyongyang e Washington hanno concordato che una serie di colloqui operativi riprenderanno il 5 ottobre. I due Paesi hanno concordato, inoltre, di avere un contatto preliminare, il 4 ottobre, secondo una dichiarazione rilasciata dal viceministro degli Esteri della Corea del Nord, Choe Son Hui. Il Consiglio di Sicurezza Nazionale di Seoul ha espresso “forte preoccupazione” per questi test. Il Giappone ha presentato un reclamo immediato, affermando che il missile è atterrato nella zona economica esclusiva del Giappone. Anche in questo caso, è la prima volta che un missile nordcoreano è atterrato così vicino al Giappone da novembre 2017.

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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